News vs. Views

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15 giugno, 2010 da  

Giornali e televisioni sono le fonti di ispirazione primarie dei blogger

Comprendere la fenomenologia della blogosfera e dei social network. Nasce da questo desiderio la ricerca condotta dal Pew Research Center’s Project for Excellence in Journalism che ha voluto sondare il mondo parallelo all’informazione tradizionale che trova spazio nella dimensione del blog, nello stile a 140 caratteri di Twitter e nella videocrazia di YouTube.

In definitiva la fotografia scattata dallo studio dal Pew Research, relativamente al mercato americano, dimostra come il mondo della blogosfera sia largamente dipendente dai media tradizionali, TV e giornali. In termini di contenuti proposti è la blogosfera ad esprimere l’indice di sovrapposizione di contenuti più elevato, mentre Twitter alimenta in parte un circuito alternativo.

E’ evidente come il blog sia un complemento all’informazione proposta dai media più importanti: il 99% dei link presenti nella blogosfera fa riferimento a giornali e televisioni. Sono poi i giornali a dettare in misura maggiore l’agenda dei blogger: il 49% dei link dei blog censiti puntano infatti a siti di riviste o giornali statunitensi.

In particolare le fonti di informazione più accreditate sono cnn.com (21%), New York Times (20%) e Washington Post (16%). E’ inoltre evidente che le notizie che vengono pubblicate da giornali che prevedono un accesso a pagamento, vedi Wall Street Journal, siano percentualmente poco diffuse nella blogosfera. Ergo, il contenuto a pagamento non determina in modo significativo la produzione dei blogger.

Le notizie proposte dai giornali attraverso i propri siti internet sono quindi il presupposto che serve a sollecitare i commenti e le riflessioni che trovano spazio all’interno dei blog. Se i media mainstream producono news la blogosfera produce views, ovvero opinioni e punti di vista che traggono ispirazione dalle news.

Molto diversa appare invece la natura delle notizie che vengono pubblicate su Twitter, dove l’indice di dipendenza da giornali e riviste è di solo il 4%. La composizione dei link è infatti molto più frammentata rispetto alla blogosfera, così come evidenziato nel grafico successivo. Una condizione che può essere spiegata dalla differenza degli argomenti trattati da coloro che utilizzano blog e twitter: i primi come abbiamo visto aderiscono in larga misura ai temi trattati dai giornali, mentre i secondi hanno un contenuto che per il 45% è di natura tecnologica e di conseguenza propone collegamenti a siti web specifici e verticali come, per esempio, CNET.

Giornalista professionista, scrittore, traduttore. Si occupa da oltre vent’anni del mercato dell’Information & Communication Technology, Internet e New Media. E’ collaboratore dell’Osservatorio Europeo di Giornalismo per il quale ha realizzato whitepaper, analisi e ricerche sul mercato dell’editoria riguardo alle implicazioni del web e del business digitale nonché articoli e servizi di attualità sul mercato dell’informazione.

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