BBC, il data journalism come servizio pubblico

13 aprile 2015 • Digitale, Più recenti • by

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La BBC ha utilizzato dati liberamente disponibili per realizzare uno strumento online per spiegare una nuova policy di social care del governo. Pensato per gli over 65, Care Calculator ha richiesto un anno di lavoro e ha già attirato oltre un milione di utenti unici ed è stato utilizzato da più di 400mila persone nel Regno Unito.

Alla conferenza Big Data for Media organizzata da Inma a Londra nelle scorse settimane, Alison Holt, corrispondente per le questioni sociali del broadcaster britannico, e John Walton, membro del team di visual journalism, hanno descritto come la BBC ha utilizzato i metodi del data journalism per trasformare dati complessi in una guida online user-friendly pensata per spiegare le recenti modifiche al sistema di assistenza britannico.

Per approfondire: Tool e algoritmi per sfruttare i dati, di Caroline Lees

Realizzato da un team di tre giornalisti, un data analyst, un web designer e un programmatore, il progetto mira a dare forma fruibile alla nova policy del governo di Londra: “volevamo rendere essenziali le informazioni e i numeri in modo da presentare il tutto ai nostri lettori in modo che non ne fossero terrorizzati”, ha spiegato Walton, “e dovevamo assicurarci che, una volta finito, il risultato fosse comprensibile per tutti”.

Grazie a una lunga fase di test, il team ha identificato due gruppi di persone che avrebbero utilizzato la piattaforma più assiduamente: la fascia over-65 e i loro figli o nipoti, che avrebbero probabilmente consultato i dati su loro richiesta.

Ecco come funziona Care Calculator: gli utenti possono inserire il proprio codice di avviamento postale sul sito per ottenere un costo stimato dell’assistenza presso una struttura per anziani o di altro tipo nella loro zona. Il sistema calcola anche una media personale sulla base di sette domande sul proprio status economico per analizzare delle variabili che il governo terrebbe in considerazione. La cifra finale illustra ai cittadini su quanto potrebbe costare l’assistenza sanitaria e sociale ai sensi della nuova policy.

Alison Holt ha spiegato che la motivazione per lanciare il progetto era stata proprio la complessità delle nuove norme: lei per prima, ha spiegato Holt alla conferenza londinese, aveva riscontrato grandi difficoltà a illustrare la nuova normativa invitata da un programma di attualità della BBC: “dovevamo andare al nocciolo della questione e dei cambiamenti e illustrarli nel modo più chiaro possible. Crediamo che Care Calculator sia un buon esempio di utilizzo dei dati per fare del servizio pubblico”, ha spiegato Alison Holt, “Potremmo infatti pensare che questi temi abbiano poco a che vedere con noi ma di sicuro conosciamo qualcuno su cui potrebbero avere un impatto”.

Per approfondire: Quando le storie si trovano tra i dati, di Caroline Lees

John Walton ha poi spiegato che i dati usati dalla BBC erano tutti pubblicamente disponibili e che il suo team ha utilizzato e aggregato informazioni dell’azienda LaingBuisson, di numerosi organi pubblici e altri ottenuti tramite il Freedom of Information Act: “i dati non erano particolarmente numerosi o particolarmente glamour, ma molto utili”, ha sottolineato Walton, “i progetti fatti con i dati possono essere complessi, incasinati e molto lunghi da realizzare, ma alla fine della giornata ne vale sempre la pena”.

Watson ha chiuso il suo intervento a Big Data for Media con un consiglio per chi volesse cimentarsi in un simile progetto di data journalism: “se hai una buona idea”, ha dichiarato il giornalista della BBC, “non lasciare che la complessità di travolga: i progetti sui dati sanno essere molto lunghi, ma possono offrire spunti incredibili per i lettori. Se hai intenzione di spendere tutto questo tempo e tutte queste risorse, devi essere sicuro che chi fruirà il tuo progetto possa capire anche cosa farsene”.

Articolo tradotto dall’originale inglese, pubblicato originariamente sul sito dell’Inma

 

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