FT, accesso mobile e micropagamenti

26 gennaio 2010 • Digitale • by

Osservatorio di giornalismo europeo

Sempre più popolari i servizi per accedere ai contenuti dei giornali in modalità wireless. Il Financial Times raggiunge i 200 mila download dell’applicazione per iPhone mentre il Corriere della Sera in soli pochi giorni ne registra 50mila

I dispositivi mobili, primariamente smartphone, come l’iPhone e il Blackberry, o lettori elettronici espressamente creati per dare modo di fruire di contenuti digitali, stanno diventando una delle componenti più interessanti che possono contribuire all’evoluzione della distribuzione di notizie e articoli creati dal mondo dell’informazione

Il Financial Times rilascerà una nuova applicazione per il Blackberry entro la prima metà dell’anno, diversificando l’attuale servizio già implementato per l’iPhone. Sono già oltre 200 mila i download effettuati per quest’utlima applicazione, ma a differenza del Guardian, il FT ha preferito non introdurre nessun pagamento per usufruire del singolo servizio.

La logica del giornale della city è agganciare il valore dell’applicazione all’abbonamento che consente anche l’accesso a Ft.com. In questo modo il Financial Times sostiene di avere incrementato i propri abbonati grazie all’interesse mostrato da coloro che volevano utilizzare l’applicazione per l’iPhone. Se non viene sottoscritto l’abbonamento si possono leggere soltanto tre notizie  al mese.

L’idea che prende corpo e che secondo le intenzioni espresse dal direttore operativo del Gruppo, Rob Grimshaw, potrebbe essere introdotta nel corso dell’anno, è l’istituzione di un micropagamento che dovrebbe consentire l’accesso multiplo online-mobile per il singolo giorno. “Riteniamo – dice Grimshaw, che una soluzione del genere possa avere un suo mercato e possa trovare un apprezzamento da parte del pubblico, soprattutto tra coloro che non  sono disponibili a pagare l’abbonamento per un anno”.

La fase ulteriore sarebbe procedere a un modello pay-per-article, così come accade per l’industria musicale con la tecnologia creta da Apple, dove è possibile acquistare singole tracce al prezzo di 99 centesimi di dollaro. “E’ un problema – riferisce Grinshaw  -sostanzialmente tecnologico, ma crediamo di potere essere nella posizione di renderlo disponibile entro la fine dell’anno”. L’introduzione di un micropagamento che consente la lettura di singoli articoli cambia completamente il modello di distribuzione delle notizie disaggregando il contenuto tradizionalmente proposto, sia dalla carta stampata sia dall’online: non si accede a un intero contenuto, ma a singoli contenuti informativi.

La strategia del FT è basata su un’attento monitoraggio del comportamento dei lettori che attualmente corrispondono a 1,8 milioni utenti registrati e 121 mila abbonati.  Secondo il FT tra quei 1,8 milioni di utenti, che possono accedere attualmente a un numero limitato di articoli per mese, ve ne sono una buona parte che potrebbero rispondere positivamente a una formulazione di un accesso regolato da micropagamenti. Finora la politica del FT in termini di modelli di pagamento sta avendo successo: secondo quanto riferito dalla stampa inglese i ricavi del giornale provenienti dai vari abbonamenti per l’online, la carta e la  vendita in edicola hanno ormai superato i ricavi pubblicitari e la componente mobile diventerà progressivamente nel tempo un ulteriore e promettente fonte di redditività.

Nuovi servizi per l’iPhone sono stata introdotti anche dal Corriere della Sera. “Non si tratta – si legge sul giornale di Via Solferino – di una semplice riproposta, in formato compatto dei contenuti di Corriere.it bensì di un prodotto più complesso: un’interfaccia studiata per uno schermo ridotto, con funzioni esclusive e il meglio dei contenuti del web e del giornale”. Il software sarà gratuito. Per due settimane si avrà accesso a tutti i contenuti; terminato questo periodo resteranno free solo le notizie dell’ultima oppure si potrà optare per un abbonamento che può essere mensile (4,99 euro), trimestrale (11,99 euro) o annuale (44,99 euro). Il Corriere afferma che in soli pochi gironi sono state già efettuati oltre 50 mila download della nuova applicazione per iPhone.

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