I giornali e Internet verso un modello sostenibile

5 marzo 2008 • Digitale • by

Febbraio 2008 
 
EJO-RESEARCH 
Davvero i giornali sono destinati a sparire? Oppure è possibile trovare una formula di equilibrio tra informazione tradizionale e online? Questa ricerca dell’EJO dimostra che si sta sviluppando un sistema sostenibile dove le due componenti diventano complementari.Se fino a qualche anno fa i grandi gruppi editoriali procedevano in ordine sparso senza una evidente disponibilità nel rendere aperto il contenuto ai lettori, nel 2007 la scelta di alcune delle principali testate internazionali ha privilegiato l’accesso gratuito e illimitato.

 
Aumenta il numero complessivo dei lettori
Storicamente, se guardiamo all’evoluzione dell’informazione, vediamo che l’introduzione di nuove tecnologie (radio, televisione,) non è mai stato un processo a sottrazione o a somma zero. Questa regola viene confermata con l’avvento di Internet. Dopo un periodo di incertezza l’integrazione con il Web operata da molti editori della carta stampata ha permesso di ampliare il numero di lettori dei singoli giornali e stabilire nuove forme di comunicazione di tipo multimediale. Il New York Times, per esempio, ha aumentato, su base settimanale, di 446 mila lettori l’audience complessivo, il Guardian ha quasi triplicato i lettori mentre Le Monde e Le Figaro li hanno quasi raddoppiati.
 
Il modello di business
Nella ricerca L’informazione su Internet, inizia l’era della concretezza (2004)   si evidenziava una sostanziale tendenza a mantenere la formula della sottoscrizione per accedere alle informazioni online. Negli ultimi tre anni, in considerazione della lievitazione degli investimenti pubblicitari su Internet e dell’incremento di audience dei lettori online, si sta ormai definitivamente affermando la formula del tutto gratis, con l’eccezione dei due maggiori giornali finanziari, Wall Street Journal e Financial Times, che hanno adottato una formula ibrida con accesso libero limitato. Nel complesso vale la logica in base alla quale è più profittevole attirare il più grande numero di lettori e generare un più alto fatturato piuttosto che sposare la causa del contenuto a pagamento. Il meccanismo della pubblicità online è infatti legato al numero di visitatori: più quest’ultimo è alto, più esso risulta attrattivo nei confronti del mondo della pubblicità. Tuttavia il processo di convergenza sostenuto con crescente convinzione dagli editori incontra ancora resistenze all’interno delle redazioni dove infatti non sono ancora emersi meccanismi condivisi nella distribuzione del lavoro, né sul modello di contenuti da privilegiare sul Web rispetto alla carta. In generale si può comunque osservare una riduzione delle redazioni tradizionali e un aumento di quelle online.
 
Investimenti pubblicitari
L’andamento degli investimenti pubblicitari degli ultimi anni ha contribuito allo sviluppo di un modello integrato. Nel 2006 la pubblicità nei giornali a pagamento è cresciuta nel mondo del 3,77% rispetto al 2005, ma in alcuni dei paesi più sviluppati è diminuita. Nel contempo si assiste a un progressivo incremento degli investimenti sulla parte online con tassi di crescita, in molti casi, a due cifre. La tendenza obbliga quindi i giornali a estendere sempre più le proprie competenze sul Web e creare una forte integrazione con la carta stampata. L’affermazione di Internet e la deviazione sul Web di una quota sempre più consistente di investimenti pubblicitari sta inoltre determinando la nascita di iniziative editoriali esclusivamente online.
 
L’evoluzione dei giornali
Complessivamente nel mondo si leggono sempre più giornali. 515 milioni sono le persone che ogni giorno comprano un quotidiano e, se si aggiunge la free press, superano il miliardo. Negli ultimi cinque anni l’aumento in diffusione dei giornali è stato del 9,4% ed oggi sono presenti 11 mila titoli. Tuttavia nei Paesi più avanzati prevale una tendenza opposta. Negli Stati Uniti, ad esempio, la diffusione dei giornali a pagamento è diminuita dell’1,6% nel 2006 e del 5,18% nel periodo 2002-2006. Una eguale tendenza si riscontra in Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Italia, Svizzera, Giappone, aree in cui il denominatore comune è la progressiva penetrazione di Internet.
 
Internet e banda larga
Nei paesi dove più è alto il numero di persone che possono permettersi un collegamento a larga banda, più è ampio il numero di lettori di informazioni online. Questi stessi paesi sono quelli dove si riscontra la tendenza a una riduzione del numero di copie vendute in edicola. In termini assoluti i paesi con il minor numero di abitanti corrispondono alle aree geografiche con la più alta penetrazione di Internet. Tra questi Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Islanda, Svizzera, Finlandia, Hong Kong e Svezia.
 
La fine dei vecchi paradigmi
L’esperienza dimostra che i tentativi di applicare al Web le logiche della carta stampata e i criteri di selezione tradizionali delle notizie sono falliti. I siti Web informativi di maggiore successo sono sempre più spesso quelli che sfruttano le opportunità e le potenzialità della piattaforma digitale offrendo dunque percorsi di lettura diversi rispetto al quotidiano e un approccio multimediale e interattivo in cui coincidono varie forme di comunicazione (video, voce, testo).
 
 
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