Il quotidiano prossimo futuro

17 maggio 2010 • Digitale • by

Ruoli e opportunità della carta stampata nel processo di trasformazione dell’industria editoriale

Le difficoltà in cui si dibatte il mondo della carta stampata portano spesso a ritenere che i giornali siano ormai superati e che in prospettiva l’informazione sia destinata a migrare progressivamente su web. Basta semplicemente trovare una soluzione economicamente sostenibile, in grado di stabilire un equilibrio tra spese e ricavi, e saremo nella condizione di poter dire addio alla carta, per sempre.

Se e quando questo potrà avvenire nessuno lo sa, ma si ritiene che sia possibile. Verosimilmente sarà un cambiamento che si misurerà nei prossimi dieci anni, ma che potrebbe introdurre una serie di sorprese, attualmente poco considerate, ovvero una trasformazione in positivo che consentirà ai quotidiani di acquisire un ruolo diverso da quello finora sostenuto.

Nel processo di cambiamento esiste quindi spazio per un rinnovamento della carta stampata e nello stesso tempo per un ulteriore definizione e raffinazione del modello di informazione proposto online. Una cosa è certa: non tutti i giornali di carta sopravviveranno. Si assisterà a una selezione naturale che tenderà a cancellare le strutture più deboli. Tutto ciò significa, contrariamente a quanto viene sostenuto, che non esiste una positività assoluta del giornalismo online nei confronti della carta stampata. Esiste piuttosto una necessità di un diverso equilibrio.

Come infatti storicamente dimostrato l’introduzione di nuove tecnologie non ha mai determinato la scomparsa delle precedenti. Giornali, radio e TV coesistono pur essendo stati concepiti in epoche diverse. Il processo di trasformazione non è mai stato un processo a sottrazione o a somma zero. Esiste ed esisterà una sorta di convivenza ibrida tra passato, presente e futuro. Una regola che continuerà ad essere valida anche nel momento di in cui il web avrà raggiunto la sua massima popolarità. Non tanto perché Internet non abbia le potenzialità per potere offrire un’alternativa tecnologica come contenitore di informazioni rispetto agli altri mezzi: di fatto l’esperienza mediatica su internet equivale a mettere a fattor comune giornali , tv e radio poiché il contenuto può essere proposto in forma testuale, vocale e visiva, ovvero in una logica di tipo convergente. Le ragioni di una ulteriore differenziazione nel rapporto carta-web, e nelle opportunità che continueranno a risiedere nella carta stampata, vanno piuttosto ricercate nel diverso modo in cui si consuma l’informazione, nelle abitudini di vita e nel tempo che ciascuno di noi può dedicare alla lettura e all’aggiornamento sui fatti che scandiscono il mondo che abitiamo.

In base a questi presupposti va da sé che ciascuno dei differenti media abbia e continuerà ad avere una sua ragion d’essere. Cambierà l’intensità di uso di ciascuno dei differenti contenitori, ma la trasformazione cui si assisterà nei prossimi anni, a una velocità ancora maggiore di quella sinora conosciuta, pur rappresentando delle minacce dal punto di vista della sostenibilità economica, presenta nuove opportunità per la creazione di canali di comunicazione sempre più diversificati e adatti per soddisfare molteplici esperienze informative.

La sopravvivenza dei giornali e della carta stampata sta quindi nella capacità di individuare delle formule che tendano sempre più a differenziare l’approccio alla creazione di contenuti rispetto ad altri media informativi, siano essi il web, la tv o altro: arrivare a un momento di sintesi in cui si possa affermare di volere utilizzare l’uno o l’altro media in funzione di una sua originalità e specificità.

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