In Romania i social media
sostengono la carta stampata

31 maggio 2012 • Digitale • by

In Romania tutti i giornali cartacei sono costretti a confrontarsi con la diminuzione del numero di copie cartacee vendute. Allo stesso tempo, però, si registra l’aumento delle audience online e cresce l’interazione tra i lettori e tra i giornalisti e il pubblico.

Queste le tendenze messe in evidenza da uno studio condotto da Tasenţe Tănase e Ciacu Nicoleta , ricercarori nell’ambito delle Scienze della comunicazione. La ricerca si intitola “Interferences between New and Old Media. The Role of Social Media in promoting Written Press” ed è stato pubblicato da The Communication And Marketing Magazine, periodico della Andrei Saguna University di Constanţa. Lo studio si proponeva di individuare le maggiori istituzioni giornalistiche della carta stampata che, in Romania, vengono supportate dai Social Media oltre a fornire un’analisi delle pagine Facebook ufficiali e dei siti web delle testate per analizzarne il contributo nella promozione delle loro versioni cartacee. A questo scopo, sono state analizzate tre testate di generaliste di qualità (Adevărul, Jurnalul Naţional e Evenimentul Zilei) e tre tabloid (Libertatea, Cancan e Click). Per identificare il ruolo di Facebook, sono stati messi a confronto anche i dati ufficiali forniti dai siti www.socialbakers.com, www.sati.roe www.brat.ro.

Lo studio presupponeva il fatto che le testate cartacee che interagiscono con il pubblico grazie ai Social Media e ai New Media abbiano visto crescere in modo consistente la loro visibilità e la loro audience negli ultimi 6 mesi insieme al dato che vede la circolazione dei giornali in Romania diminuita nel 2011 nonostante allo stesso tempo il traffico sui rispettivi siti sia cresciuto. Entrambe le ipotesi della ricerca sono state dimostrate come conseguenza dell’analisi dei dati.

Secondo Tasenţe Tănase  e Ciacu Nicoleta, si può notare una differenza tra le testate di alta qualità (Adevărul, Jurnalul Naţional, Evenimentul Zilei) e i tabloid (Libertatea, Cancan e Click. Se nel caso delle testate qualitativamente più elevate la circolazione è andata incontro a una decrescita nel 2011 – tra il 23 e il 56% – per i tabloid, invece, i numeri oscillano solo tra il 10 e il 28%, anche se il numero di copie vendute tra le due categorie è sostanzialmente pari. Mentre si è riscontrata per entrambi i tipi di giornali una tendenza positiva nei numeri dei lettori online e il numero di fan su facebook.

Adevarul ha registrato una drammatica caduta del 56% delle sue copie vendute. Al contrario, però, la testata ha visto crescere del 40% il numero dei suoi lettori online e ha aumentato di circa il 55% i suoi fan su Facebook in 6 mesi.

Journal National ha visto scendere sia le vendite in edicola che il numero di lettori in Rete, ma ha realizzato una crescita del 50% dei suoi fan su Facebook in tre mesi.

Evenimentul Zilei ha fatto registrare una decrescita del 25% delle copie cartacee vendute rispetto all’anno precedente ma un sensibile aumento di lettori del suo sito Internet, da 37mila a 50mila. Questo è stato possibile grazie alla promozione degli articoli sui Social Media e la crescita dei fan su Facebook: circa il 57% in più negli ultimi 5 mesi.

Per quanto riguarda i tabloid, invece, non sono state notate evoluzioni significative in relazione alle copie vendute (la loro decrescita non è stata troppo improvvisa) e il numero di lettori online è cresciuto lentamente nel 2011 rispetto al 2010. La promozione online dei tabloid si è anche fatta sentire nell’evoluzione del numero dei fan su Facebook.

In relazione alle interferenza tra “Vecchi” e “Nuovi media” (che includono anche inevitabilmente i Social Media) si può notare tra i giornali rumeni una massiccia migrazione di lettori dalle versioni tradizionali a quelle digitali. Questo fenomeno fa parte del trend globale di decrescita della circolazione dei giornali e della conseguente crescita dei lettori online. Inoltre, questa interferenza ha portato a un alto tasso di interazione tra i lettori e tra i lettori e i giornalisti stessi, un processo che dà anche maggiore credibilità e visibilità. Ciò va certamente messo in relazione con il fatto che gli utenti Internet concedono grande fiducia alla soggettività. Secondo questa posizione, le opinioni soggettive e le interpretazioni personali renderebbero gli argomenti più interessanti. Il nuovo modello del giornalismo, per via del suo alto tasso di soggettività e le opinioni personali espresse dai giornalisti e dai lettori digitali, si sarebbe quindi imposto prima di quello tradizionale, per il quale l’informazione deve essere posta in modo oggettivo e solitamente le opinioni personali dei giornalisti dovrebbero essere evitate.

* L’Articolo  “Interferences between new and old media. The role of Social Media in promoting written press” si può trovare nel RePEc database.

Traduzione dall’inglese a cura di Philip Di Salvo, l’articolo originale in romeno lo potete trovare qui

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