La web-tv nuova protagonista dell’informazione

21 novembre 2011 • Digitale • by

Come riporta il Corriere della Sera, Berlusconi sembra intenzionato a lanciare una nuova televisione. Questa volta, però, è internet il mezzo di trasmissione prescelto. L’ex Presidente del Consiglio si dice convinto della necessità di sfruttare le potenzialità di Internet. La sede? Gli spazi di Palazzo Grazioli, sua abitazione romana, spazi che fino all’agosto scorso ospitavano la Red Tv di D’Alema. Un’iniziativa con una valenza chiaramente politica, un canale che dia voce all’anima del Pdl. Perché quest’improvviso interesse nella ricerca di uno spazio su internet? Sicuramente i recenti accadimenti in campo mediatico lasciano supporre che la rete abbia davvero delle potenzialità e che queste siano ancora, in parte, sottovalutate.

L’iniziativa principe che ha stravolto il panorama del broadcasting italiano, e contribuito a elevare internet a protagonista dell’informazione, è stata quella messa in atto da Michele Santoro. Il suo Servizio Pubblico, distribuzione ibrida Tv-Internet-radio, ha totalizzato nella sua prima serata un audience di tutto rispetto, ed è una valida testimonianza di come sia possibile raggiungere milioni di spettatori anche al di fuori del perimetro del cirucito RAI-Mediaset. Visibile su canali Sky e Tv locali sparse su tutto il territorio nazionale, Servizio Pubblico può essere visto in streaming sull’omonimo sito così come sui siti dei quotidiani Repubblica, Corriere e Fatto Quotidiano.

L’audience complessivo, nel corso della prima puntata, stando all’elaborazione dello Studio Frasi su dati Auditel, ha siglato 2.240.964 telespettatori sulle tv locali e 644. 060 su Sky. Per quanto riguarda i risultati su internet, le prime stime parlano di 400.000 utenti sui siti di Corriere della Sera e di Repubblica e altri 400.000 sui siti del Fatto Quotidiano e di Servizio Pubblico. La combinazione Internet-Tv produce quindi ottimi risultati, grazie anche a tutto il complemento di informazione svolto attraverso le piattaforme Facebook e Twitter.

Ulteriori apprezzamenti per la Tv via web arrivano poi dai risultati raggiunti dai quotidiani Repubblica e Corriere, grazie alle dirette streaming che hanno interessato i giorni della crisi governativa. Corriere.it afferma che sabato 12 novembre, giorno in cui sono avvenute le dimissioni di Berlusconi, la diretta video ha totalizzato 1.683.171 spettatori, cifre che si ampliano ulteriormente se si associano quelle alimentate da contenuti video complementari proposti nell’arco delle stessa giornata, che hanno totalizzato quasi tre milioni di spettatori.

L’opzione web-tv si sta quindi sempre più rivelando come elemento essenziale per incrementare il traffico e il volume di lettori-spettatori. In particolare risulta efficace in coincidenza di eventi di grande portata, vedi, appunto, quanto accaduto nei giorni convulsi della caduta del governo Berlusconi, ma altrettanto può essere affermato riguardo a quanto accaduto nei giorni dell’alluvione in Liguria.

Con il passare del tempo appare evidente che l’informazione online sia sempre più condizionata dalla componente multimediale, in particolare il video. Un salto di qualità dal punto di vista giornalistico? Come sempre dipende dal modo in cui le immagini e i filmati vengono utilizzati, come e quanto riescono a diventare parte integrante del processo narrativo complessivo. Di certo sorprendente è la metamorfosi compiuta dai quotidiani online nell’ultimo decennio: da piattaforme prettamente testuali a piattaforme multimediali in grado, in alcuni momenti, di essere alternative alla stessa tv tradizionale. Altrettanto sorprendente è come quest’ultima stia invece diventando dipendente da internet e, in particolare, dai contenuti video proposti in rete, ormai ampiamente utilizzati nelle occasioni più diverse.

 

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