NewsTilt, il giornalista come fulcro dell’informazione

26 aprile 2010 • Digitale • by

L’iniziativa editoriale online di Paul Biggar vuole ribaltare la logica di generazione dei contenuti tradizionale impostando un rapporto esclusivo tra giornalisti e lettori

C’è chi è convinto che il rapporto tra giornalista e media possa e debba necessariamente mutare, radicalmente. E’ sicuramente l’opinione di Paul Biggar (nella foto), co-fondatore di NewsLabs, iniziativa editoriale che ha portato alla creazione di NewsTilt, una piattaforma online che permette ai giornalisti di intraprendere un nuovo percorso editoriale ispirato a una logica che vede il singolo autore responsabile della produzione di propri contenuti all’interno di una infrastruttura di comunicazione tutta digitale.

L’idea di Biggar è stata quella di rendere disponibile una infrastruttura, in altre parole un vero e proprio sistema di produzione e gestione dei contenuti, lasciando al giornalista la possibilità di concentrarsi unicamente sulla scrittura e pubblicazione di propri articoli.

NewsTilt si rivolge a giornalisti professionisti ed è supervisionata da un team di professionisti che fanno capo a Jon Margolis, in precedenza National Politcal Correspondent del Chicago Tribune. Una struttura editoriale che vuole assicurare la qualità dei contenuti pubblicati, tanto è vero che la possibilità di iniziare a far parte della comunità giornalistica di NewsTilt è subordinata a un accurato screening redazionale. Delle 150 domande sinora presentate soltanto 30 sono state accettate.

Il modello di business cui si ispira NewsTilt è garantire una sostenibilità economica attraverso la pubblicità online. Per il momento i ricavi pubblicitari di cui potrà avvalere la nuova inziativa editoriale sono legati al servizio AdSense di Google, ma in prospettiva l’intenzione è di ricercare formule alternative o complementari.

Se da una parte la logica con cui è impostato NewsTilt genera sicuro interesse da un punto di vista di un possibile nuovo rapporto tra domanda e offerta, tra giornalisti e sistemi di produzione, e tra giornalisti e lettori, da un punto di vista giornalistico e di organizzazione dei contenuti lascia in qualche modo un po’ perplessi:

  • Il sito non presenta una vera e propria strutturazione delle notizie
  • La pubblicazione avviene in modo spontaneo in base all’ordine cronologico di creazione delle notizie
  • Non esiste un layout editoriale che possa aiutare la navigazione
  • Non esiste un motore di ricerca interno

Di fatto NewsTilt si presenta come un contenitore di micrositi ascrivibili ai singoli giornalisti, non tanto diverso da piattaforme di tipo blog come, per esempio, l’italiano Blogosfere, anche se l’obiettivo cui mira è di carattere più professionale.

D’altra parte l’idea di Biggar (qui puoi leggere la sua Vision) è che il futuro delle notizie ruoti attorno alla figura del singolo giornalista. Una sorta di rivoluzione copernicana: le notizie non dipendono e non graviteranno più attorno a una testata editoriale, ma diventeranno espressione del singolo giornalista che le promuove attraverso uno spazio proprio. The new model – dice Biggar – is that you (journalist) are you own brand. Suona però un po’ inquietante una sua affermazione: il giornalista non dovrà tendere necessariamente all’obiettività, ma rendere trasparente il proprio punto di vista, caratterizzandosi per le proprie opinioni personali.

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