Quora, il sito di Q&A sociale

14 gennaio 2011 • Digitale • by

Strumenti di social networking per gestire l’informazione. Si moltiplicano le iniziative che tendono a trovare il modo più efficace per riuscire a ottenere risposte in base alle domande poste in essere. Un esempio ultimo è quello di Quora (vedi recensione di Poynter Online e Telegraph). Definito come sistema di Q&A sociale, Quora è un sito impostato su un meccanismo di domande e risposte e, come riporta Lsdi, è una sorta di accumulatore di conoscenze. Le modalità di utilizzazione, scrive sempre la redazione di Lsdi, sono semplici: una volta connessi, via Twitter o Facebook, si possono aggiungere ed invitare gli amici, organizzare il proprio profilo ed inserire argomenti di interesse comune, divisi per valutazione, ed è anche possibile fare una richiesta diretta ad un utente.

Ha ragione però De Biase quando dice che la moltiplicazione dei sistemi di gestione dell’informazione va a sua volta gestita. Insomma, tutto fa brodo, anche Quora potrebbe essere utilizzato come strumento giornalistico, di raccolta di informazioni, ma occorre trovare un modo affinché attività di questo tipo si possano condurre con grande rapidità ed efficacia. Quora, come altri sistemi succedanei di Facebook e Twitter, necessitano di gestire invio di email e messaggi.

Che il giornalismo si affidi progressivamente a media sociali che possano fungere da aggregatori di notizie o, come afferma appunto Lsdi, da accumulatori di conoscenze, corrisponde senz’altro a un tentativo di trovare nuove strade per sfruttare l’informazione implicitamente residente nell’ecosistema di internet. Serve però uno scatto ulteriore, ovvero quello di una capacità di filtraggio automatico delle risposte, archiviazione ecc. Per certi versi risulta più efficace ragionare per aggregazione di notizie. Già Twitter può essere utilizzato con grande efficacia per monitorare argomenti di interesse e creare un network di fonti informative, una modalità che consente di agevolare un percorso di conoscenza in tempo reale. Sperimentazioni come Quora sono comunque interessanti perché tendono a impostare un metodo di ricerca fondato sulla condivisione inseguendo in qualche modo l’idea originaria di Yahoo! Answers, sebbene nessuno penserebbe mai utilizzare quest’ultimo a fini professionali. Ma come per tutti i social media, non esiste un modo univoco di utilizzo. Twitter, Facebook, Linkedin, ciascuno di noi li può personalizzare e adattare in funzione di obiettivi unici e originali.

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