I consigli di Twitter per i giornalisti

22 novembre 2013 • Digitale • by

Twitter ha lanciato un nuovo portale in cui dà consigli a diverse categorie di utenti su come utilizzare al meglio la sua piattaforma. Tra questi, ovviamente, ci sono anche i giornalisti. Twitter è senza dubbio diventato il “social network delle notizie” e uno degli ambienti privilegiati per la circolazione dell’infomazione in Rete e la stessa azienda di San Francisco per prima non ha mai fatto mistero di voler puntare in questa direzione.

 

 

Twitter Media, questo il nome del sito lanciato nella giornata di ieri, raccoglie informazioni, guide e consigli su come sfruttare al meglio le potenzialità del social media in diversi settori: tv, politica, sport, noprofit, musica e religione. Buoni consigli per gli utenti comuni e per le aziende e le testate che vogliono espandersi in Rete. La sezione “News” contiene alcuni consigli interessanti per i giornalisti per muoversi su Twitter, dalle breaking news all’utilizzo di strumenti come Tweetdeck. Eccoli:

    • Breaking News:
      Twitter porta l’esempio di Sam Dagher, uno dei pochi giornalisti on the ground in Siria che ha potuto postare aggiornamenti live dalle zone di guerra. Twitter consiglia di seguire il suo esempio, usando gli hashtag più battuti (#Syria, nel caso di Dagher, poi utilizzato anche da Obama) per essere inseriti nel flusso di post dedicati all’argomento che si sta seguendo, per ricevere gli aggiornamenti e per dare – se ne avete uno – il vostro contributo alla discussione. Dalla Siria, Dagher ha potuto confermare l’esattezza di una notizia su un attacco missilistico. Inoltre, Twitter consiglia di postare contenuti multimediali come foto e video per arricchire il live coverage.
    • Foto:
      Le immagini vengono ritwittate 1,5 volte di più dei messaggi di solo testo e vengono aggiunte ai preferiti 2,3 volte di più, fa sapere Twitter. I giornalisti e le testate possono utilizzarle per aumentare l’engagement con i lettori. Le foto postate su Twitter possono essere fonti di notizie, come nel caso dello scatto del presunto attentatore di Boston postato dal Dipartimento di polizia con la richiesta di informazioni inoltrata ai cittadini. Oppure,  le testate possono anche postare vecchi contenuti provenienti dai loro archivi, come in questo caso del The Buffalo News. Inoltre, una foto può essere utilizzata per stimolare i lettori a postare il proprio contributo: l’ha fatto di recente Andrea Mitchell (Msnbc) durante le celebrazioni dell’anniversario del discorso “I have a dream” di Martin Luther King.
    • Tweet embeddati:
      Twitter consente di embeddare (tramite html) i tweet dentro gli articoli, come altri contenuti multimediali, a partire dai video di YouTube. Un buon esempio è quanto fatto di recente da Bleacher Report per coprire un importante incontro di boxe. Così facendo, è possibile includere nel testo di un pezzo le possibili fonti Twitter della storia o dare ai lettori la possibilità di seguire l’evolversi dei fatti in diretta. I tweet embeddati, inoltre, mostreranno (su Twitter) titolo e profilo della testata, aumentando la visibilità degli articoli.
    • Scegliere l’hashtag giusto:
      Gli hashtag inseriscono i tweet in una discussione più ampia. Twitter consiglia di crearne uno ad hoc per lanciare una discussione o un argomento, come ha fatto di recente la Cnn per un servizio dall’aeroporto di Atlanta o di sfruttare quelli dei “temi caldi” per stimolare l’attenzione dei lettori e identificare al meglio i propri contenuti, portando questi ultimi a chi è più interessato.
    • Aggiungere una timeline o il link al proprio profilo:
      Perché non inserire dentro a un articolo online anche una timeline di tweet per offrire ai lettori lo scorrere degli aggiornamenti su uno specifico argomento, evento o di una specifica persona? Si possono embeddare le timeline di ogni utente pubblico o quelle realative a uno specifico hashtag. Basta andare nella sezione Widget delle impostazioni del profilo e creare una “Cronologia” e personalizzarla a piacimento. Ottenuto l’html, si può embeddare. Ovviamente, consiglia Twitter, è bene linkare il proprio profilo Twitter al proprio sito o blog.
    • Chiacchierare con personalità influenti:
      Iniziare una discussione con la persona che avete intervistato, menzionandola in un tweet, porterà più attenzione attorno al vostro articolo. Twitter è un luogo di conversazioni, perché non iniziarne una?
    • Tweetdeck:
      Tweetdeck è la dashboard di Twitter per la gestione dei contenuti e dei profili. La piattaforma consente di monitorare allo stesso tempo tutte le funzioni di Twitter su diverse “colonne”. Twitter consiglia l’uso dei filtri per tenere sotto controllo specifiche ricerche o hashtag per arrivare esattamente ai tweet di cui si ha bisogno. Si può anche specificare quali contenuti multimediali si cerca e la loro provenienza. Si possono inoltre pianificare i tweet per la pubblicazione posticipata. Tweetdeck è lo strumento migliore se si è a caccia di notizie e si devono tenere sotto controllo diversi argomenti allo stesso tempo.
    • Vine:
      Vine è l’app video di Twitter e consente di creare microfilmati in loop di 6 secondi. Finora ha trovato applicazione soprattutto in ambiti creativi, ma offre diverse opportunità anche ai giornalisti. Vine può essere utilizzata per postare un breve filmato di una breaking news o per presentare l’uscita del nuovo numero della rivista, come ha fatto Rolling Stone. Usa Today, invece, usa Vine per presentare il giornale del giorno.

Molti dei consigli di Twitter sono noti e utilizzati già dai giornalisti più avvezzi con il social media, ma secondo uno studio recente, solo il 59% dei giornalisti è attivo su Twitter. L’interesse specifico dell’azienda per l’informazione non è una novità. In tempi recenti il social media di Jack Dorsey ha lanciato EventParrott, un servizio che invia agli utenti notizie in formato messaggio diretto e ha inoltre assunto Vivian Schiller (ex Nbc, New York Times e Npr) come responsabile per le news. Con ogni probabilità, l’informazione sarà la “nuova frontiera” per Twitter: Il prossimo passo, nel lungo periodo, sarà trasformarsi in un broadcaster?

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