2027, l’anno in cui l’Italia non avrà più giornali di carta

2 novembre 2010 • Editoria • by

Il sito di Lsdi, pubblica i risultati dell’analisi realizzata da Ross Dawson, il quale ha messo a punto una nuova mappa Newspaper_Extinction_Timeline sulla morte per irrilevanza dei giornali cartacei disegnando la loro extintion timeline, ovvero un quadro cronologico della loro estinzione. Il primo paese in cui si avvierebbe il processo di estinzione (o di definitiva irrilevanza) dei quotidiani dovrebbero essere gli Usa, nel 2017. Per l’ Italia la scadenza dovrebbe essere il 2027, per la Germania il 2030.

Mongolia (2038) e Argentina (2039) sarebbero gli ultimi paesi di cui Dawson è riuscito a fissare la data di morte, indicando un generico 2040+ per gli altri paesi del mondo. A Gran Bretagna e Irlanda toccherà nel 2019, e poi via via altri paesi.  Dawson si allinea quindi alla profezia annunciata anni fa da Philip Meyer, nel suo libro The Vanishing Paper, in cui l’anno 2040 veniva indicato come il momento di estinzione globale dei giornali.

Come riporta Lsdi, l’ industria dell’informazione – secondo quanto affermato dall’ Ansa da Londra – sta virando verso una realtà dominata dal contenuto e dalle connessioni sociali. Una rivoluzione potenzialmente positiva a patto che i media tradizionali sappiano reinventarsi e partecipare a questa fase di crescita. I successori dell’iPad – riconosciuto come il precursore – saranno allora i mezzi principali di accesso alle informazioni. I modelli base (nel 2020) costeranno appena 10 dollari e spesso e volentieri verranno offerti gratuitamente – magari con l’abbonamento a un periodico. Il giornalismo non cambierà solo nella forma ma anche, per certi versi, nella sostanza, rileva l’ Ansa. ”Percentuali sostanziali d’inchieste, servizi e notizie saranno dragate da orde di dilettanti supervisionati dai professionisti”, dice ancora Dawson. In opposizione al citizen journalism vi saranno però una serie di esperti di settore e firme importanti che, grazie alla loro reputazione, faranno da guida al pubblico.

Al di là dell’effetto che producono sempre previsioni catastrofiche sull’estinzione della carta, afferma la redazione di Lsdi – l’analisi di Dawson è interessante per il metodo di approfondimento dei vari parametri che, al di là delle linee di tendenze globali, dovrebbero determinare l’ esito del processo nei vari paesi: sviluppo economico, regolamentazioni, sostegno pubblico all’editoria, ecc.

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