Per Forbes la carta ha ancora un valore

13 dicembre 2010 • Editoria • by

Steve Forbes, il miliardario americano proprietario dell’omonima rivista Forbes, ha annunciato che nel 2011 verrà avviata la prima iniziativa editoriale europea, Forbes Europe. Una rivista cartacea, come nella miglior tradizione del fortunato magazine focalizzato su temi che riguardano imprenditori, economia e finanza. Una notizia che lascia in parte sorpresi: come è possibile che in un momento di crisi generale dell’editoria vi possa essere spazio per una nuova avventura editoriale basata su un media tradizionale, la carta? Mr. Forbes afferma che questo è il momento più adatto: “Nonostante la grande preoccupazione per quanto sta avvenendo in Irlanda, Grecia, Portogallo e Spagna, in Europa c’è una ripresa in atto e sempre più persone sono interessate a seguire i temi su cui è focalizzata la nostra rivista”.

Nell’ultimo anno il gruppo editoriale Forbes Media ha registrato un aumento dei ricavi pubblicitari del 20%, in controtendenza rispetto a quanto avvenuto nell’industria editoriale a livello globale. Forbes Europe, che dovrebbe vedere la luce nel corso del 2011, sarà resa disponibile in lingua inglese e non sarà un adattamento o mera traduzione della rivista americana: i contenuti saranno originali e focalizzati sul mercato europeo.

Il caso di Forbes evidenzia come nell’editoria specializzata vi possano essere ancora sufficienti margini per sviluppare nuove iniziative editoriali, anche su carta. Ma appare altresì evidente che il mercato europeo, rispetto ad argomenti tradizionalmente rivolti a un pubblico selezionato e di alto profilo sociale, da un punto di vista imprenditoriale, è sempre più abbordabile attraverso la produzione di contenuti in lingua inglese, essenziali per potere accedere in modo trasversale in tutti i paesi europei, superando i limiti della localizzazione. Finanza, economia, modelli imprenditoriali sono ormai argomenti dove l’editoria anglosassone ha da tempo vinto una battaglia nei confronti dell’editoria locale, in Europa e nel mondo.

Le due attuali versioni di Forbes, quella americana e quella asiatica, secondo le stime più recenti, vantano circa 6 milioni di lettori. L’edizione europea andrà a consolidare i risultati sin qui ottenuti espandendo ulteriormente il bacino di lettori del prodotto cartaceo con effetti positivi anche sulla componente web sulla quale Forbes si è sempre detta convinta di continuare a offrire gratuità di accesso.

Insomma, il caso Forbes, dimostra come i modelli di business editoriali, su carta e su web, debbano essere unici e originali a seconda del mercato di riferimento in cui si opera: non esiste LA SOLUZIONE, ma una molteplicità di soluzioni. Ciascuno deve essere in grado individuare quella più coerente con le opportunità e potenzialità di vecchi e nuovi media.

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