U.S. News e la crisi dei settimanali americani

9 novembre 2010 • Editoria • by

Fino al 2008 era la terza news magazine settimanale più letta negli Stati Uniti, dopo Time e Newsweek. U.S. News, nata nel 1948, era poi diventata un mensile, mantenendo una vendita di circa un milione di copie. Infine la decisione finale: da dicembre niente più carta, solo web. Una morte annunciata, una decisione frutto di un percorso di potenziamento del web che era iniziato nel momento in cui si era abbandonata la frequenza settimanale per quella mensile.

Il passaggio a una logica only web è stato quindi voluto e non subito. Certo, se il clima e le condizioni di mercato che garantivano in passato la sopravvivenza della carta non fossero degenerate la rivista avrebbe proseguito ad essere pubblicata in modo tradizionale. Ma così non è stato. Le dinamiche di vendita delle copie cartacee e le deludenti performance della raccolta pubblicitaria suggerivano al management che l’opzione più corretta fosse un passaggio completo al web e non il mantenimento di una redazione ibrida offline-online.

Una decisione, quindi, che viene vissuta come una sfida e una opportunità. L’editore Bill Holiber e il direttore Brian Kelly, ne sono fortemente convinti: “significa accelerare la nostra capacità di espandere il business online e trarre vantaggio dalle opportunità di distribuzione dei contenuti nell’emergente mercato dei tablet…. La carta rimarrà uno strumento tattico che verrà utilizzato unicamente per la realizzazione di speciali a tema”.

La rinuncia alla carta prevede anche un forte cambiamento nei contenuti che verranno proposti. Di fatto, nelle intenzioni espresse dal management, vi è la volontà di uscire dal business delle news più tradizionale e puntare su una informazione specializzata. Fornire contenuti unici, non replicabili, secondo Holiber e Kelly, è la scelta più corretta per stabilire un vantaggio competitivo nel labirinto dell’informazione online.

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