Cosa leggono i lettori

9 marzo 2009 • Etica e Qualità • by

Schweizer Journalist, marzo-aprile, 2009
Cosa leggono i lettori“Uno stilista si preoccupa delle coliche renali che colpiscono i teenager abituati a correre in giro con la pancia nuda?”
È una delle domande di Michael Haller – editore della rivista Message –  quando analizza gli errori pratici commessi dai grafici di giornali e riviste.

Insieme a Norbert Küpper, Haller è uno dei pionieri della ricerca che studia il modo in cui i lettori leggono quotidiani o pagine web grazie all’aiuto di strumenti in grado di seguire l’andamento degli occhi. E proprio nell’ultimo numero di Message (Nr. 1/2009) insieme a Sebastian Feuss (Università di Lipsia) e Peter Schumacher (Università di Trier) ha illustrato gli ultimi risultati dell’ “Eyetracking”.
Le misurazioni rilevate, osserva Schumacher, dimostrano come i lettori si comportino in modo completamente diverso da quanto atteso da chi fa il giornale. Come un telespettatore che fa zapping da un canale all’altro, i lettori scorrono velocemente fotografie, grafici, titoli, sottotitoli, didascalie prima di decidere quale articolo leggere. Specialmente i box informativi o di approfondimento sarebbero quelli più facilmente fraintesi – essi si aspettano di trovarvi dei riassunti o degli approfondimenti mentre i giornalisti li riempiono con cifre e materiale informativo complementare correlati al testo principale. Anche brevi annunci e articoli a una colonna spesso suscitano più interesse di quanto si aspettino gli autori dei giornali perché promettono più attualità e richiedono minor impegno.
Anche per quanto riguarda il layout delle pagine web Schumacher dà dei buoni consigli: dato che l’occhio ha la tendenza a scorrere la pagina dall’alto verso il basso, il layout a una colonna risulta essere quello più apprezzato mentre l’ articolo a una o più colonne, anche se ritenuto dal designer della pagina esteticamente migliore, per il lettore costituisce un ostacolo visivo nella scansione e nello scorrimento della pagina. Infatti,  anzichè permettere una lettura orizzontale, costringe  a seguire andamenti trasversali o a fare salti verticali, in particolare nelle pagine web.
Fonte: Michael Haller, Design entscheidet; Peter Schumacher, Mit den Augen der Leser; Sebastian Feuß, Auf den ersten Blick – Tutti e tre i contributi sono apparsi in Message Nr. 1/2009
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