Giornalisti, costruite il vostro codice etico

30 giugno 2015 • Etica e Qualità, Più recenti • by

Dan Mason / Flickr CC

Dan Mason / Flickr CC

La Online News Association (Ona) è pronta a lanciare il suo progetto “Build Your Own Ethics Code”, ideato per aiutare le organizzazioni mediatiche, le startup e i singoli giornalisti a creare codici etici che riflettano i loro principi giornalistici. Il progetto ha fin qui avuto una fase di elaborazione di due anni, attirando su di sé commenti da varie parti del mondo e scatenando anche qualche controversia.

“Build Your Own Ethics Code” è un progetto modulare e in divenire, ma alla base dell’iniziativa stanno i principi fondamentali che l’Ona, un’organizzazione no profit per giornalisti digitali i cui dirigenti includono rappresentanti di istituzioni mediatiche come Washington Post, Cnn, Storyful, Mashable, Google e Bbc, considera imprescindibili e non negoziabili per ciascun giornalista. Questi includono:

  • Dire la verità
  • Dare alle persone il diritto di rispondere nel momento in cui vengono accusate di qualcosa
  • Correggere velocemente gli errori
  • Evitare conflitti di interesse che potrebbero distorcere il giornalismo

Stabiliti i fondamentali del giornalismo, le possibilità per creare il proprio codice etico con la piattaforma dell’Ona si fanno poi più flessibili e lasciano agli utenti ampie possibilità di personalizzazione. Sebbene la stessa idea di “etica fai da te” sia stata recepita come sconcertante da parte di alcuni, chi ha lavorato al progetto è convinto che la strategia migliore per convincere nuovi giornalisti e testate ad adottare un codice etico sia dare loro controllo e flessibilità nella creazione dello stesso.

La prima serie di moduli proposti dal progetto è rimasta aperta al crowdsourcing internazionale per un anno in forma di documento condiviso. L’iniziativa, che sarà lanciata in forma ufficiale più tardi in estate o in autunno, presenterà posizioni diverse su più di 40 questioni su cui i giornalisti discutono da diverso tempo e ogni testata potrà scegliere quelle che rispecchiano di più il suo carattere, per inserirle nel proprio codice etico.

Gli utenti saranno quindi in grado di scegliere tra queste opzioni per creare guidelines su misura e coerenti. Come curatori del progetto, speriamo che l’iniziativa del lancio di un codice etico possa dare il via anche a dibattiti aperti e pubblici nelle redazioni su cosa questi testi dovrebbero effettivamente dire e i giornalisti si sentano pienamente responsabili dell’osservanza di quanto prevederanno i nuovi codici.

Il progetto offre possibilità di scelta tra diversi punti di vista su alcune delle questioni più stringenti per il giornalismo contemporaneo, molte delle quali sono specifiche del giornalismo digitale: rimuovere o meno materiali dagli archivi online, regole per il data e robot journalism e su come i reporter dovrebbero comportarsi sui social network. Altri moduli successivi coprono invece aree più tradizionali, dove diverse culture giornalistiche potrebbero scontrarsi: pagamenti per le interviste, reporting sotto copertura e pubblicazione di immagini che alcuni lettori potrebbero ritenere offensive.

Il progetto inizialmente non ha preso intenzionalmente posizione su una delle controversie giornalistiche più grandi di sempre: il giornalismo deve essere obiettivo? Chi utilizzerà il generatore di codici etici potrà creare sul sito codici etici specifici per un giornalismo oggettivo o per uno più d’opinione, purché questo sia sempre onesto e trasparente. Gli utenti possono anche modificare i loro codici per richiedere che i reporter mantengano l’indipendenza dai soggetti di cui riportano, o, al contrario, per permettere che partecipino attivamente alle cause di cui si stanno occupando.

Il progetto sarà anche messo a disposizione di professori di giornalismo che spesso chiedono ai loro studenti di creare dei propri codici etici all’interno dei corsi universitri. “Build Your Own Ethics Code” è un progetto del News Ethics Committee dell’Ona. Io dirigo il progetto e sono anche standard editor della Associated Press, un’agenzia di stampa che si è data un proprio, longevo codice etico per i suoi dipendenti.

Circa 20 giornalisti ed educatori giornalistici hanno contribuito ai moduli. I curatori sono: Steve Buttry della Manship School of Mass Communication presso la Louisiana State University; Wendy Wyatt, University of St. Thomas in Minnesota; Katy Culver, del Center for Journalism Ethics della University of Wisconsin-Madison e Alan Abbey, dello Shalom Hartman Institute, Jerusalem, National University, San Diego.

“Build Your Own Ethics Code” è la più recente di un numero di iniziative designate ad incoraggiare buone pratiche all’interno del giornalismo digitale. Altre includono lo US Society of Professional Journalists Code of Ethics, e il New Ethics of Journalism di Poynter, curato da Kelly McBride e Tom Rosenstiel. Altre ancora sono più specifiche, come il Verification Handbook, uno sguardo approfondito alla verifica delle fonti digitali, specialmente in situazione di emergenza, a cura di Craig Silverman e pubblicato dall’European Journalism Centre. I finanziamenti per “Build Your Own Ethics Code” sono stati forniti dall’Ona, oltre a una sovvenzione dell’Ethics and Excellence in Journalism Foundation.

La sezione italiana di Ona ha tradotto in italiano i materiali, disponibili qui.

Articolo tradotto dall’originale inglese da Alessandro Oliva

Articolo modificato in data 30/06 alle ore 14 con l’aggiunta del link ai materiali italiani

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