Cronaca locale, ossigeno per l’informazione

10 novembre 2010 • Giornalismi • by

Il rapporto Ossigeno per l’Informazione 2010 mette in luce come, nel corso dell’ultimo anno, in Italia si siano registrati 35 casi di minacce ai giornalisti. Il più delle volte riguardano cronisti che indagano su storie che hanno come oggetto le commistioni tra politica, impresa e organizzazioni criminali, tipicamente ‘ndrangheta, camorra e mafia. Tra i giornalisti coinvolti, volti e firme noti e meno noti, così come cronisti sconosciuti ai più che lavorano per giornali e tv locali. E’ il caso di Josè Trovato, trentunenne corrispondente da un un piccolo centro in provincia di Enna per il Giornale di Sicilia, o di Antonio Condorelli, freelance in quota al quotidiano La Sicilia che ha collaborato all’inchiesta I Vicerè andata in onda su Report. O ancora Arnaldo Capezzuto di Napoli minacciato per articoli sulla camorra pubblicati su Napolipiù.

La camorrra, non solo quella che spara, si afferma nel rapporto, rimane sempre e comunque il pericolo maggiore per i giornalisti fuori dal coro. Il rapporto evidenzia casi di minacce in Sicilia, Campania, Calabria, Puglia, dove la presenza della Sacra Corona Unita, non ha masi smesso di farsi sentire nel “quasi totale disinteresse della stampa nazionale”. Anche qui oggetto di minacce e attentati, collaboratori di giornali locali come la Gazzetta del Mezzogiorno o il sito on online Terra Nostra. Ma i casi riportati nel rapporto si estendono ad al Nord dell’Italia, protagonisti Fabio Fioravanti giornalista dell’emittente televisiva Antenna Tre o Fabio Folisi coordinatore della redazione di E-polis/Il Friuli e direttore del giornale online FriuliNews. Articoli, inchieste di cui sono protagonisti piccole redazioni della provincia che spesso non trovano eco nella stampa nazionale. Fogli come Calabriaora, Il Corriere di Caserta o emittenti come Barisera, autori di servizi e inchieste scomode, storie che dimostrano come la cronaca locale sia ancora una grande risorsa per il giornalismo investigativo, ma che presenta un sempre più alto e diffuso livello di esposizione alle minacce.

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