E ora Berlusconi ringrazi Santoro…

11 gennaio 2013 • Giornalismi • by

Come era prevedibile l’atteso incontro/scontro mediatico tra Silvio Berlusconi e Michele Santoro a “Servizio Pubblico” andato in onda ieri sera ha suscitato l’attenzione e la curiosità di molti spettatori (8.670.000 facendo uno share del 33,58%) così come il commento e le critiche degli esperti della comunicazione e del giornalismo. Chi si aspettava la sconfitta di Silvio Berlusconi nell’arena dei leoni è stato deluso. Come  spiega Marcello Foa stamani nel post sul suo blog che qui vi riproponiamo, il vero mattatore della serata è stato proprio il Cavaliere e chi  lo aveva dato per spacciato in questa campagna elettorale dovrà ricredersi. Berlusconi è ancora in gara, dal punto di vista politico ma soprattutto mediatico: fin’ora ha dimostrato di essere l’unico vero comunicatore politico e per rendersene conto bastava vedere Pierluigi Bersani ieri sera da Vespa a “Porta a Porta”.

E ora Berlusconi ringrazi Santoro…

Ora si scatenerà il diluvio di commenti: sui giornali, sui blog, su Facebook. Pro e contro, con la solita caciara italiana. Se però analizziamo l’effetto dell’attesissima trasmissione di Santoro, con Berlusconi ospite, l’effetto è paradossale e per molti versi stupefacente: Santoro è riuscito a rilanciare Berlusconi. Per due ragioni.

La prima: il Cav aveva bisogno di una grande platea a cui rivolgersi per poter stabilire una sintonia con il suo elettorato. In studio era solo contro tutti, contro Santoro, Travaglio, la Costamagna, eccetera eppure non sono riusciti a metterlo davvero in difficoltà. A furia di battute, colpi di scena, gag, alcune divertenti altre meno, Berlusconi ha tenuto la scena con humor senza mai perdere le staffe; nella prima parte della trasmissione è riuscito ad argomentare bene, minizzando le contraddizioni e gli errori del passato ed esponendo le proprie ragioni con chiarezza,dunque suscitando una simpatia, che il suo elettorato da tempo non provava più nei suoi confronti. Berlusconi aveva bisogno di apparire vivace, fresco, credibile, capace di parlare  a quell’Italia piccola e medio borghese, fatta di commercianti, liberi professionisti, piccoli e medi imprenditori, sensibile al successo materiale ma legata ai valori della famiglia, che in passato lo ha fatto vincere e che Berlusconi conosce e interpreta meglio di chiunque altro. Il contatto è stato ristabilito, con quali effetti elettorali lo vedremo ma certo oggi il Cav è piû forte di ieri.

La seconda: da adesso in avanti Berlusconi torna al centro della campagna elettorale. Per almeno dieci giorni, si parlerà solo della trasmissione, ma soprattutto si parlerà solo del Cav. Molto meno di Monti e ancora meno di Bersani. E questo è il paradosso piû grande: Monti finisce nella penombra, ma soprattutto il Pd, che con sufficienza pensava di aver già vinto, si trova quasi eclissato in una fase cruciale della campagna e per mano di un giornalista che da sempre considera amico, Michele Santoro, che, a sua volta, naturalmente, ha vinto la serata, in termini di audience.

Quel gran dritto di Michele ha raggiunto il suo scopo. E Silvio, che può ringraziarlo, pure. Chi l’avrebbe detto?

L’articolo originale è apparso qui, sul blog di Marcello Foa.

Fonte immagine: Cronaca e attualità 2.0

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