Il giornalismo finanziario influenza l’economia?

12 aprile 2016 • Giornalismi, Più recenti • by

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Dave Center / Flickr CC

Le brutte notizie sull’economia spesso incrementano la spesa pubblica e gli investimenti aziendali, piuttosto che diminuirli. A riscontrarlo, un recente studio che rivela come le notizie economiche influenzino raramente gli sviluppi economici, ma quando questo avviene il loro impatto può essere inaspettato. Lo studio “Economic News, Sentiment and Behaviour” ha messo a confronto la situazione economica reale, le notizie finanziarie e le aspettative economiche di aziende e di privati. Basato su una serie di dati che spaziano dal 2002 al 2011 provenienti da Germania e Svizzera, lo studio ha messo sotto la lente di ingrandimento se i cittadini prendono decisioni sulla base di ciò che comunicano loro i media e se le notizie economiche descrivono in modo accurato l’economia mondiale.

Prendiamo decisioni basandoci su ciò che ci arriva dai media?
Le notizie economiche non influenzano direttamente il comportamento economico, ma possono avere un impatto sui sentimenti che le persone nutrono verso l’economia, fanno sapere i risultati della ricerca. Ad esempio, le notizie sull’economia non sembrano condizionare in modo sensibile la predisposizione dei consumatori a fare grandi acquisti. Le finanze personali, in particolare, non sembrano essere toccate dai cali economici e non sembra esservi una relazione tra la spesa personale e le aspettative economiche nazionali. Al contrario, emerge dalla ricerca, le brutte notizie in questo campo potrebbero addirittura incoraggiare le spese, essendo un calo economico generalmente considerato un buon momento per fare acquisti importanti. Su questa base, le notizie economiche negative non causerebbero un declino nei consumi fino a quando non intaccano direttamente le finanze personali.

Lo studio ha inoltre rivelato che le aziende hanno un ruolo in questo scenario: le imprese, infatti, potrebbero pensare che le notizie economiche negative rendano i consumatori più prudenti e questo potrebbe di conseguenza farle investire di più in pubblicità. Un’eventuale propensione dei consumatori a spendere di più dovuta alla maggiore pubblicità, inoltre, potrebbe anche compensare l’effetto dovuto alle cattive notizie. Stando alla ricerca, le notizie economiche plasmerebbero solo parzialmente il sentiment economico pubblico e potrebbero influenzare solo in parte il comportamento economico delle persone. Al contrario, se esperti e aziende sviluppano delle aspettative rispetto al comportamento economico pubblico, le notizie economiche potrebbero tradursi in decisioni imprenditoriali, ma solo raramente in decisioni economiche private.

Quale impatto hanno le notizie economiche sulla nostra conoscenza del mondo?
Il pubblico, e anche gli esperti di economia, sono più inclini a usare informazioni tratte dalla loro vita quotidiana e dal loro lavoro per dare forma a un sentiment economico, piuttosto che dalle notizie. Le news rappresententano quindi solo una fonte d’informazione economica tra le altre. Ciononostante, dei “news effects” in tempi d’insicurezza economica esistono: ad esempio, le notizie economiche sono in grado di indicare se una situazione economica sia destinata a causare problemi sociali. Pertanto, le notizie economiche non hanno il potere di cambiare le aspettative economiche del pubblico senza prima il supporto di esperienze reali. La ricerca ha anche rivelato che aumentare queste notizie in tempi d’insicurezza economica può allarmare le persone rispetto alla recessione e quindi rinforzare l’idea che il loro paese sia vittima di un grosso problema.

La realtà mediatica non combacia con la realtà economica
Tuttavia, è stato riscontrato che il tono, il contenuto e il volume dei contenuti giornalistici economici sono variegati e per questa ragione le notizie sarebbero più instabili rispetto agli indici economici complessivi. Le notizie sulla disoccupazione, ad esempio, sono strettamente legate al reale tasso di disoccupazione, ma i servizi sull’economia generale coincidono meno con il reale stato dell’economia. Questo avverrebbe soprattutto durante periodi di instabilità economica.

È stato inoltre riscontrato dalla ricerca come le notizie economiche siano state generalmente simili nei vari media fino all’inizio della crisi finanziaria del 2008, dopo di che i contenuti hanno invece cominciato a differire. Emittenti di servizio pubblico come le tedesche ARD e ZDF hanno pubblicato complessivamente più notizie economiche dopo l’inizio della crisi e il loro tono è diventato progressivamente più negativo. Tuttavia, durante lo stesso periodo, il tabloid più famoso di Germania, la Bild, ha rallentato la sua copertura di questioni economiche e aziendali e quando ne ha scritto, il tono è stato più positivo di quanto lo fosse stato prima dell’inizio della crisi.

La ricerca qui presentata ha incluso notizie di business dei principali media tedeschi e svizzeri e dati di sondaggi a consumatori forniti dalla Commissione europea. Inoltre, ha trattato dati di sondaggi condotti da esperti economici del Centre for Economic Studies di Monaco e dati provenienti dagli uffici statistici dei paesi esaminati. I dati sono stati misurati a scadenza mensile o trimestrale e mostrano perciò cambiamenti nel tempo.

Articolo tradotto dall’originale inglese da Georgia Ertz

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