Al Jazeera lancia The Stream, il primo talk-show basato sui social media

13 giugno 2011 • Digitale, Giornalismo sui Media • by

The Stream è il nuovo programma tv lanciato da Al Jazeera English. Si tratta di un talk-show costruito attorno allo scorrere dei contributi dei telespettatori inviati attraverso Twitter, Facebook e altri social media su cui Al Jazeera è presente.

Nello studio di The Stream i commenti scorrono live sugli schermi e sono la base del dibattere dei giornalisti che citano i tweet e i post, analizzando i trend delle discussioni online. Per gestire l’enorme mole di materiale, viene utilizzato Storify, un servizio online che organizza i tweet in discorsi coerenti, più semplici da seguire. I presentatori, però, non si limitano all’analisi di quanto proviene dalla rete, ma instaurano una vera e propria discussione con il pubblico di internauti, rispondendo alle sollecitazioni su internet e ai commenti in entrata alla trasmissione lasciati sulla pagina di Facebook. Il talk show diventa quindi un dialogo in crowdsourching che guarda in più direzioni, autogenerandosi di volta in volta a seconda di ciò che le voci della rete raccontano.

L’esperimento è riuscire a inglobare in un tentativo di convergenza la rete e la sua struttura all’interno delle dinamiche della televisione, medium frontale per eccellenza. Nei trenta minuti di trasmissione, Derrick Ashong e Ahmed Shihab-Eldin, i due conduttori di The Stream, rivedono le regole dell’informazione televisiva partendo dal basso per creare un discorso sui fatti del giorno con un linguaggio nuovo e rapsodico accantonando la frontalità e la non-interattività dei tg tradizionali.

La prima puntata è andata in onda a inizio maggio, nel pieno dell’esplosione della discussione sul fenomeno Twitter nel contesto arabo grazie al ruolo che questo social network ha coperto durante le proteste nel Nord Africa e in occasione dell’uccisione di Bin Laden. Al Jazeera, dopo il varo del proprio archivio video online in Creative Commons, si riconferma come il network tv che più di ogni altro è stato capace di inglobare le sollecitazioni e le innovazioni provenienti dalla rete. Se i social media hanno riscritto il processo di creazione e diffusione delle news, è tempo che anche la televisione si reinventi per aggiornare il suo ruolo in uno scenario altrimenti destinato a superarla.

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