Contenuti di qualità e gossip: cosa piace ai lettori?

17 febbraio 2010 • Giornalismo sui Media • by

Uno studio della Penn University dimostra come gli articoli più inviati e condivisi del New York Times siano articoli su temi di politica interna, scienza e salute orientati all’analisi e approfondimento

Ma è poi vero che i giornali sul web tendano a incrementare il numero di notizie di carattere leggero e di intrattenimento e che queste siano le più gradite ai lettori? Al di là del mix di notizie che vengono pubblicate dai giornali generalisti, con l’ovvio intento di soddisfare una pluralità di interessi, non soltanto quelli comunemente definiti seri e colti, e incrementare di conseguenza il numero di click e accessi, il recente studio realizzato dalla University of Pennsylvania, focalizzato sui “most e-mailed articles” del New York Times, dimostra come lettori siano particolarmente attenti e interessati a un’informazione tutt’altro che frivola.

Lo studio dell’Università ha preso in esame gli articoli che i lettori del NYT hanno distribuito vie e-mail nell’arco di sei mesi, nel periodo tra agosto 2008 e febbraio 2009, arrivando così a determinare il profilo del lettore online. E le sorprese non sono poche. Innanzitutto la predilezione per gli articoli più lunghi, di approfondimento così come quelli con un forte carattere emotivo. Emerge  con chiarezza che il lettore online tende a condividere contenuti di qualità, soprattutto utili. Ecco infatti spiegato perchè, per esempio, il tema della salute e in generale a sfondo scientifico, è uno dei più gettonati, così come quelli anche più sorprendenti, ma sempre riferiti a un’informazione affrontata con spirito analitico e investigativo, tutt’altro che leggera.

E’ importante sottolineare che si tratta di “most e-mailed” article, gli articoli più inviati e non i più letti, ovvero quegli articoli che il lettore vuole condividere con altre persone. Va quindi detto che, per quanto la ricerca condotta dall’Università abbia un suo intrinseco valore, sarebbe utile, al fine di potere avere un quadro completo del profilo del lettore in termini di interessi, confrontare la classifica dei most e-mailed con quella delle notizie più lette.

John Tierney, nell’articolo pubblicato sul NYT a commento dell’indagine, afferma di essere favorevolmente e inaspettatamente sorpreso: “Si pensa abitualmente che le notizie su cui si concentra l’attenzione del lettore online siano a base di sesso o altri ingredienti di facile bersaglio. Nulla di più diverso”.

Abbiamo voluto confrontare i risultati statistici dell’indagine andando a guardare sul sito del NYT gli articoli più inviati nelle ultime 24 ore che appaiono nella sezione Most Popular del giornale. Ecco i primi dieci:

1.    Tea Party Lights Fuse for Rebellion on Right
2.    Well: As Girls Become Women, Sports Pay Dividends
3.    It’s Not Political, but More Canadians Are Lefties
4.    David Brooks: The Lean Years
5.    Well: As Girls Become Women, Sports Pay Dividends
6.    Expecting a Surge in U.S. Medical Schools
7.    Music: Bernstein on the Mystery Behind the Music
8.    On Crete, New Evidence of Very Ancient Mariners
9.    Restaurant Review: Motorino
10.    How Christian Were the Founders?

La lista conferma sostanzialmente quanto emerso dallo studio della Penn University. Il primo, Tea Party Lights Fuse for Rebellion on Right, è un articolo di approfondimento, di ben cinque pagine di lunghezza, sul Tea Party, un movimento spontaeno decollato in molti Stati che trae origine da un malcontento degli americani tradizionalmente rappresentati dal Partito Repubblicano, una sorta di movimento patriottico con un forte radicamento conservativo. Il secondo, Well: As Girls Become Women, Sports Pay Dividends , è dedicato agli effetti di una pratica sportiva nell’età scolastica e adolescienziale nella vita delle donne.  E poi articoli di carattere politico, storico-scientifico,  e infine, uno, pubblicato nella sezione Dining & Wine, dedicato a una pizzeria cult dell’area newyorkese.

I dieci articoli most e-mailed del NYT sono un buon mix di notizie hard & soft, quasi tutte con un certo livello di apprfondimento. Ma il modo in cui il NYT presenta i risultati dell’inchiesta devono esere letti all’interno del contesto di un utilizzo particolare, quello appunto della condivisione, attraverso il passaggio via e-mail, a persone di coonoscenza. Diverso, come detto in precedenza, sarebbe pubblicare il contenuto degli articoli più letti.

Trasferendoci in una dimensione italiana, basta dare un’occhiata al Corriere.it, per capire che le notizie di approfondimento e di qualità non sono certo le più lette. Il profilo del lettore web in merito alla condivisione di articoli, così come presentato dalla ricerca dalla Penn University, appare molto m amolto diverso se applicato alle notizie più lette. Ecco la lista delle prime dieci notizie più lette nel mese su Corriere.it, quelle che hanno quindi fornito più accessi e numero di click per pagina. Tranne eccezioni, trionfa il gossip.

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