Il futuro di USA Today: pubblicità, contenuti gratuiti e app per tablet

28 marzo 2011 • Digitale, Giornalismo sui Media • by

Sebbene uno dei pochi a scrivere ancora cifre in nero nel mercato della stampa americana, USA Today, il primo quotidiano per diffusione, ha comunque subito l’impeto della crisi. Negli ultimi tre anni le sue vendite  sono calate del venti percento. Nel 2010 le pagine di pubblicità vendute dalla testata della Virginia sono state poco più di duemila, la metà rispetto al 2005. Sempre nell’ultimo lustro il valore delle azioni della Gannett Company, che oltre a USA Today dà alle stampe circa ottanta testate, è precipitato del settanta percento causando sensibili tagli al personale del quotidiano dove i licenziamenti, solo nel 2010, sono stati più di un centinaio.

Per fronteggiare la crisi, l’editore David Hunke, già lo scorso agosto ha  arruolato l’imprenditore Rudd Davis nominandolo vicepresidente e responsabile del settore “Business development”. L’obbiettivo di Davis,  in Gannett dal 2008, da quando   il suo portale sportivo BNQT.com è stato acquisito dal gruppo per il suo forte appeal pubblicitario, e del suo editore è quello di ridisegnare l’immagine del quotidiano per renderlo più “nuovo e d’impatto”. Hunke  ha infatti annunciato che USA Today in futuro si occuperà da un lato sempre di più di notizie e temi capaci di attirare inserzionisti, e il pubblico dei tablet dall’altro, visto che fino ad oggi l’applicazione del quotidiano è stata scaricata solo otto milioni di volte.

In quest’ottica di recente ha lanciato il portale Your Life dedicato al wellness e al fitness, molto ambito dagli inserzionisti, e a breve aprirà altri siti che si occuperanno di tecnologia, hobby e tempo libero. Inoltre, punterà su articoli più brevi corredati da grafici, foto e illustrazioni: nella strategia di Hunke il giornale, riconosciuto da alcuni analisti come un quotidiano dal tono familiare, diventerà perfetto per la visualizzazione sugli schermi dei tablet e adatto a un pubblico più dinamico, giovane, abituato a viaggiare o a  spostarsi nelle città per lavoro. A fare da contraltare ai contenuti pubblicitari sarà il giornalismo investigativo al quale verrà data maggiore attenzione per poter continuare a garantire un giornalismo di qualità. Al momento lo staff di USA Today che si occupa di inchieste è composto da nove persone, l’intrattenimento ne conta invece trenta. Sarà interessante vedere se il nuovo corso riuscirà a rimettere in salute il quotidiano americano e se gli introiti pubblicitari possano ancora determinare il benessere della carta stampata nell’epoca di internet. Diversamente dal New York Times infatti, e dalla tendenza delle testate giornalistiche di introdurre il paywall per gli articoli online, USA Today non farà pagare i propri contenuti sul web.  Una scelta coraggiosa e vincente o un buco nell’acqua? Stiamo a vedere.

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