- L’Osservatorio
- Missione
- Team
- Collaboratori Freelance
- Ricerche
- Eventi
- Libri
- Distruzione creatrice
- Fare giornalismo
- Merging Media, Converging Newsrooms
- A Complicated, Antagonistic & Symbiotic Affair
- Media Journalism in the Attention Cycle
- Business Journalism, Corporate Communications, and Newsroom Management
- Il manuale di giornalismo
- Il giornalista come “Homo oeconomicus”
- Gli stregoni della notizia
- Dichiarazione di Responsabilità
- Partner
- Contatti
Serena Tinari
Serena Tinari (1972) é cresciuta a Roma e ha iniziato a lavorare come giornalista a noidonne, storica testata del femminismo italiano. Aveva vent’anni, faceva la schiava di redazione e da croniste di lungo corso ha imparato – come si faceva una volta – i rudimenti del mestiere. Abbandonati gli studi di Storia e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma, ha lavorato come freelance per radio e televisione, giornali e Internet. É stata addetta stampa di due ministre del Governo Prodi (Anna Finocchiaro e Livia Turco). Dal 2000 si é trasferita in Svizzera, per amore di un bernese. Dopo un paio di anni di corrispondenze e reportage per i media italiani (D de La Repubblica, il manifesto) e di traduzioni e articoli per swissinfo.ch, é approdata alla Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana (RSI) dove realizza documentari televisivi d’investigazione. La sua inchiesta collaborativa transnazionale „La Saga del Tamiflu“ é stata premiata ai Daniel Pearl Awards 2011. Serena fa parte dell’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) e di investigativ.ch, il network svizzero dei giornalisti d’inchiesta. Insegna ai Corsi di giornalismo della Svizzera italiana e collabora con il Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive (CISA).
Contatti: www.serenatinari.com
- Nessun commento ancora.






