Irpileaks, la prima WikiLeaks italiana

7 ottobre 2013 • Libertà di stampa • by

L’Investigative Reporting Project Italy (Irpi) ha lanciato la prima piattaforma di whistleblowing italiana, Irpileaks. Il progetto, che si basa sulla tecnologia di GlobaLeaks, il software open source messo a punto dall’Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights per i progetti di whistleblowing digitale e Tor – integrato nella piattaforma -, vuole raccogliere documenti sensibili inviati da fonti che per motivi di sicurezza necessitano di proteggere il loro anonimato.

Irpileaks va ad aggiungersi a una folta schiera di siti che, seguendo il modello di WikiLeaks, sta proponendo un nuovo approccio al giornalismo investigativo in Rete, come Publeaks, il progetto nato a settembre in Olanda che vede i maggiori media locali collaborare insieme. Secondo Cecilia Ferrara, co-founder di Irpi, la nuova piattaforma di whistleblowing mira a “promuovere un discorso di trasparenza e un giornalismo investigativo fondato su analisi approfondite” e, prosegue, vuole “rompere l’impasse dei media italiani nei confronti di questo approccio e far prevalere l’interesse pubblico”.

Irpileaks riceverà i documenti, ma punterà a collaborare con le testate giornalistiche per la pubblicazione di storie tratte dai materiali di cui entra in possesso. “Non abbiamo ancora la forza di essere una testata a tutti gli effetti”, racconta Cecilia Ferrara, “per il momento pubblicheremo sul nostro sito solo storie che sono state pubblicate da altri, ma in futuro potremmo anche muoverci direttamente”. I materiali ricevuti saranno sottoposti a fact-checking da giornalisti e solo quelli di provato interesse pubblico diventeranno oggetto di investigazione e, successivamente, di pubblicazione. IrpiLeaks, inoltre, è una piattaforma italiana ma ha l’ambizione di guardare oltre i confini nazionali: “i media stranieri forse sono piu aperti a questo genere di progetto”, continua Ferrara, “ma vorremmo dimostrare anche qui che ogni cittadino può diventare la fonte di una storia giornalistica”. Presentandosi, Irpileaks pone un accento particolare su illeciti nella pubblica amministrazione, corruzione e criminalità organizzata, argomenti purtroppo sempre molto “caldi” in Italia.

“L’Italia”, scrive il team di Irpileaks, “è un posto dove ‘blowing the whistle’ può essere ancora molto pericoloso”, ma è anche un paese dove il giornalismo investigativo è estremamente necessario. Irpileaks fornisce un canale tecnologicamente sicuro per portare in superficie potenziali storie giornalistiche. Per finanziare il progetto, Irpi ha lanciato una campagna di crowdfunding.

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