Digital News Report: gli europei si informano online (e in tv)

23 ottobre 2015 • In evidenza, Ricerca sui media • by

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La maggior parte degli europei accede alle news online, ma le fonti tradizionali – e la televisione in particolare – rimangono rilevanti. Questa situazione ha portato alla nascita di un paesaggio piuttosto affollato, dove giornali, broadcaster e brand nativi digitali combattono per spazi e attenzione.

Un nuovo sondaggio condotto dal Reuters Institute for the Study of Journalism (Risj) di Oxord mostra come le audience europee stiano cambiando e quali sono i loro canali preferiti di accesso all’informazione. Lo studio pubblicato oggi, che va a completare l’annuale Digital News Report, include per la prima volta dati su Austria, Repubblica Ceca, Olanda, Polonia, Portogallo e le zone urbane della Turchia. Complessivamente, sono state intervistate più di 8mila persone nei 6 paesi analizzati a inizio 2015. I nuovi dati sono stati aggiunti a quelli già raccolti in altri 12 paesi per il Digital News Report 2015 facendone il più ampio studio sul consumo di news digitali.

La ricerca ha riscontrato modifiche in tutta Europa nel modo in cui le news digitali vengono adottate e nei gadget utilizzati dai lettori per accedervi. In Germania, ad esempio, il 60% dei partecipanti ha dichiarato di aver letto le news online nella settimana precedente all’intervista, mentre in Repubblica Ceca il medesimo dato è stato riscontrato addirittura nel 91% del casi e in Turchia nell’88%.

Leggere le news online è un fenomeno comune in tutti i paesi analizzati nel report, ma le fonti tradizionali rimangono comunque popolari. I giornali sono utilizzati meno di frequente nel complesso, ma la carta rimane molto popolare in Austria, dove il 67% degli intervistati ha detto di leggere un giornale in una settimana tipo, mentre la media complessiva dei 18 paesi analizzati è solo del 37%.

Ci sono anche differenze importanti per quanto riguarda i dispositivi di lettura. In Portogallo (69%), ad esempio, come in Polonia (75%) e Repubblica Ceca (78%), la lettura da desktop è ancora più forte, rispetto a quella in mobilità. Nel Regno Unito, al contrario, solo il 48% degli intervistati ha dichiarato di usare un computer fisso o portatile come canale principale di accesso alle news. L’uso dei social media come fonte di informazione, invece, è ancora in crescita, ma in modo diverso a seconda del contesto. Nelle zone della Turchia analizzate, ad esempio, riguarda il 67% della popolazione, il 61 in Portogallo, mentre sono solo il 21 in Giappone e il 25 in Germania.

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L’accesso alle news online su dispositivi mobile varia nei 6 paesi aggiunti allo studio: gli smartphone sono particolarmente comuni in Polonia (52%), mentre i tablet sono piuttosto diffusi in Olanda (25%). La Turchia, dal canto suo, ha numeri molto interessanti: 57% per gli smartphone e 24% per i tablet. In Portogallo, invece, l’uso di dispositivi mobile è molto più basso (34% per gli smartphone e 21 per i tablet) e una situazione simile è stata riscontrata anche in Repubblica Ceca (34 e 16%).

In Repubblica Ceca (83%), Polonia (81%) e Portogallo (78%) la lettura di news da computer desktop è anche molto più alta della media (68%) riscontrata in tutti i 18 paesi analizzati dal Digital News Report. Richard Fletcher, autore del report ha dichiarato, in questo senso: “questi risultati suggeriscono come, anche tra il pubblico più giovane, lo spostamento verso la lettura in mobilità sta avvenendo a velocità diverse in tutta Europa”.

Testate digital nazionali vs. brand internazionali e globali
Lo studio riporta anche alcuni segnali positivi per le testate digitali nate di recente nei singoli paesi: diverse testate nazionali di questo tipo sono infatti spesso più popolari di alcuni brand internazionali come BuzzFeed, Vice o l’HuffingtonPost. Il sondaggio mostra anche come, nei 18 paesi analizzati complessivamente, la reach totale delle testate native digitali è più alta in Polonia (75%) e più bassa in Austria (21%). Anche il Portogallo ha testate digitali piuttosto popolari (62%), come le zone analizzate della Turchia (67%).
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In Turchia, Portogallo e Polonia, inoltre, la percentuale di persone che utilizza i social media come fonte di news è molto più alta della media. Questo uso delle piattaforme social è più basso nei mercati dove la fruizione di brand tradizionali tende a essere maggiore, come accade in Olanda, Repubblica Ceca e Austria. Facebook è il social media più popolare per le news, seguito da YouTube e Twitter. Twitter è molto utilizzato nelle zone urbane della Turchia (33%), ma meno in Portogallo (7%) e Polonia (9%), paesi dove l’uso dei social media è comunque molto alto.

Pochi pagano per le news online, ma Polonia e Olanda hanno una soluzione
Monetizzare dal giornalismo online è ancora una sfida globale per gli editori: “la proporzione di partecipanti che pagano per le notizie online è, in molti casi, davvero bassa”, dichiara in questo senso Nic Newman, advisor per la realizzazione dello studio e co-autore del Digital News Report. Le ragioni per questo stato delle cose variano da paese a paese, ma il report sottolinea come alcuni esperimenti in Polonia con i paywall e gli abbonamenti e i micropagamenti di Blendle in Olanda stiano offrendo segnali potenzialmente interessanti per il business delle news su Internet.

Schermata 2015-10-23 a 08.38.56Tutti i dati, laddove non citato diversamente sono stati raccolti con un sondaggio svolto da YouGov nei paesi selezionati. Nel complesso, sono state contattate 8181 persone tra gennaio e febbraio 2015. I nuovi dati, aggregati con quelli già resi noti nel Digital News Report maggiore riguardano 31738 utenti online.

Il novo report completo è disponibile qui.
Il Digital News Report 2015 è online qui.

Articolo tradotto dall’originale inglese

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