Articoli con tag giornali

La TV ai tempi di Internet

Lo stile e le abitudini di vita delle persone sono drammaticamente cambiati nel corso degli ultimi ventanni. Gli orari della giornata hanno una cadenza diversa, i ritmi sono diversi, il tempo trascorso dentro e fuori casa è diverso. L’acquisto del giornale in edicola, il TG consumato dalla famiglia nel salotto di casa sono tutte abitudini che tendono ad essere superate. Esiste, soprattutto, una tendenza a un consumo individuale. L’evoluzione di internet ha assecondato questi cambiamenti rendendo possibile un flusso di informazione in tempo reale, 24 ore su 24. Noi tutti, oggi, ci aspettiamo che in un qualsiasi momento sia possibile essere aggiornati su quanto accade nel mondo, nel nostro paese, all’interno delle comunità in cui viviamo e operiamo. L’informazione ha fatto propria la logica anywhere-anytime-anydevice: accessibilità ovunque, in qualsiasi momento e da qualunque dispositivo.

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TV-Web, come cambiano le abitudini dei consumatori

Fonti di informazione e modalità di consumo delle notizie. La ricerca condotta in UK da Lightspeed Research mette in evidenza come le abitudini del pubblico stiano profondamente cambiando riservando ai canali digitali e online una sempre più accentuata importanza. Nonostante la televisione continui a essere il mezzo di informazione dominante aumenta progressivamente la rilevanza della componente digitale, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni. In questo segmento di utenza la TV è fonte di informazione per il 69% dei consumatori, i giornali online per il 52%, la radio per il 43%. I giornali tradizionali cartacei sono invece letti solo da un 27%, una percentuale inferiore rispetto a quanto accreditato a Facebook, che si rivela essere un canale informativo in significativa espansione, utilizzato da un 30% del pubblico più giovane.

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Instant news: internet meglio della TV

L’analisi dell’evoluzione dell’informazione online in Italia, realizzata da Human Highway per Liquida e basata su un campione di 2.023 persone, evidenzia alcune interessanti tendenze nelle modalità di approvvigionamento delle notizie. La prima e più importante: il numero di persone che utilizza internet come fonte di informazioni è sostanzialmente stabile. In questi ultimi tre anni, in base alle rilevazioni effettuate, l’audience complessivo è di circa 13 milioni di lettori. Di questi la maggior parte, 11 milioni, sono lettori abituali di quotidiani online, di gran lunga numericamente superiori ai lettori dei quotidiani cartacei, stimati in una cifra di 5,6 milioni. Il pubblico online sarebbe quindi doppio rispetto alla carta. Tendenza che trova conferma nei dati grezzi riferiti ad alcuni grandi quotidiani dove il rapporto tra copie vendute e visitatori online è di circa 1 a 3 per Il Corriere della Sera e 1 a 4 per Repubblica.

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Tv e web: quale convergenza?

Considerate le potenzialità tecnologiche disponibili sul mercato quale potrebbe essere oggi la ricetta ideale per promuovere da un punto di vista qualitativo la migliore informazione su web? Una possibile risposta è quella che ipotizza un’integrazione delle diverse tradizioni giornalistiche, quella televisiva e quella della carta stampata, rivisitate in una logica digitale. Una soluzione che gestisse con intelligenza un prodotto multimediale composto da immagini e parola scritta potrebbe essere la risposta alle sfide del giornalismo in termini sia tecnologici sia di informazione. Ma si tratterebbe di riscrivere le logiche e i modelli di giornalismo che sottendono entrambi gli schieramenti. E’ un percorso che nessuno ha ancora compiuto con la necessaria convinzione. Quanto vediamo oggi è, infatti, una evoluzione convergente che avviene per compartimenti stagni.

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iPad, dove la carta incontra il futuro

Dal magico cappello dell’industria Hi-Tech ecco spuntare un oggetto sul quale oggi vengono riposte molte speranze per il futuro dell’industria editoriale. Stiamo parlando dell’iPad, il prodotto che ha permesso al giornalismo di trovare un nuovo canale di distribuzione in forma digitale e di fornire agli editori i presupposti per ripetere il successo ottenuto sulla carta stampata. I contenuti su iPad, ad sono a pagamento. Ed è una politica cui si sono allineati sia coloro che hanno privilegiato la logica del paywall, sia coloro che hanno da sempre teorizzato la gratuità dell’accesso ai contenuti proposti su web. Ken Doctor, analista del mondo dei media e autore del blog Newsonomics, ne ha analizzato le potenzialità da un punto di vista economico e di scenario. Nell’opinione di Doctor il tablet si configura innanzitutto come un oggetto in grado di sostituire la carta stampata. Riporta a questo riguardo i dati di una ricerca dalla quale si rileva che il comportamento del lettore digitale si avvicina molto di più a quello del classico giornale rispetto a quanto invece emerge dall’utilizzo dei servizi online erogati via web. Tempi di lettura più lunghi, quindi, tendenza a leggere articoli di dimensioni spesso identiche a quelle della carta stampata, utilizzo che si concentra, come accade per la stampa, nelle prime ore della giornata e in tarda serata.

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