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Articoli con tag giornalismo
Nelle redazioni arrivano i droni…
Scritto da Philip Di Salvo in Nuovi Media e Web 2.0 il 30 marzo 2012
Nati per scopi militari e di spionaggio, i droni volanti sono passati dall’essere gioielli costosissimi a una realtà sempre più diffusa, facilmente realizzabile e poco costosa, se non una realtà commerciale compiuta, come nel caso della Parrott, azienda specializzata nella realizzazione di quadricotteri a basso prezzo. Per 300 euro, ad esempio, potreste portarvi a casa il nuovo AR Drone 2.0, pensato per realizzare riprese dall’alto. Videoamatori, appassionati di robotica o registi possono insomma entrare in possesso di una macchina volante di facile utilizzo in grado di realizzare filmati e fotografie in alta qualità e in sicurezza, volando silenziosa in cielo. Pensare che questa nuova tecnologia non potesse trovare applicazione anche nel campo del giornalismo era impossibile: dimenticate rocamboleschi voli in elicottero sopra scenari a rischio o pericolose traversate: in futuro i cieli saranno solcati da droni/giornalisti. Il fenomeno ha iniziato a prendere piede lo scorso inverno quando alcune spettacolari immagini realizzate da un attivista polacco durante alcuni scontri di piazza a Varsavia sono diventate virali in Rete: nel video si potevano vedere i due fronti delle violenze da una prospettiva che nessun’altra telecamera poteva sfruttare, grazie all’apporto di un drone della RoboKopter, una startup specializzata, fatto decollare sopra la zona interessata.
Meno lettori, più appassionatiper il giornalismo di domani
Scritto da Natascha Fioretti in Nuovi Media e Web 2.0 il 25 gennaio 2012
Corriere del Ticino, 24.01.2011
Con l’inizio del nuovo anno retrospettive, previsioni e riflessioni si rincorrono. Soprattutto nei media, ambito in costante fermento. Ed è interessante vedere come le opinioni di due personaggi molto competenti, diversi per età e cultura giornalistica siano in realtà complementari e restituiscano un quadro di insieme molto fedele di quello che oggi avviene nel giornalismo e nella professione.
Horst Pöttker, tedesco, classe 1944, è professore, sociologo, studioso dei media e pubblicista. Clay Shirky, classe 1964, è professore e scrittore statunitense, blogger, considerato un guru dei nuovi media.
Secondo entrambi la crisi che stiamo vivendo nel mondo dell’informazione è culturale prima che economica. Non v’è dubbio ormai – dice Pöttker sulla Neue Zürcher Zeitung – che il giornalismo così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi sia volto al termine. Continuerà ad esistere come professione al servizio dell’opinione pubblica perché non possono esistere società moderne senza un giornalismo libero e indipendente ma esso dovrà ripensarsi e rivalutarsi.
La perdita collettiva del senso della realtà
Scritto da Stephan Russ-Mohl in Etica e Qualità, Giornalismo sui Media il 5 settembre 2011
Schweizer Werbewoche, 26.8.2011
Cosa hanno in comune l’epidemia di Escherichia coli, il terzo tracollo delle borse in pochi anni, l’ombrello di protezione, sempre più in balia del vento, concepito per la Grecia, l’Italia & Co. – di fatto, già in bancarotta – l’inversione di tendenza nella politica del nucleare e, possibilmente, anche la follia omicida di un pazzo, che ha terrorizzato la Norvegia?
A un primo sguardo, apparentemente proprio niente, eccetto che si tratta di eventi che nelle ultime settimane e negli ultimi mesi hanno assorbito completamente la nostra attenzione. A un’analisi più approfondita invece hanno molto in comune, al punto che, facendo appello a buone ragioni, potremmo sostenere la tesi audace che se questi avvenimenti non si fossero verificati affatto o si fossero verificati in modo diverso, i media e i giornalisti avrebbero svolto il compito che dovrebbe spettare loro in nome del tanto osannato interesse pubblico.
Scandalosa Reggio: Tabularasa, un’agorà per parlare di media e informazione
Scritto da EJO in Giornalismo sui Media, Nuovi Media e Web 2.0 il 2 agosto 2011

Nella foto da sinistra Antonio Rossano e Marcello Foa
In una delle regioni più difficili d’Italia, dove gran parte dei giovani finiti gli studi parte e va altrove in cerca di un lavoro perché la sua terra non gli offre alcuna possibilità per una vita dignitosa e professionalmente gratificante, dove il malaffare è parte del tessuto civile e culturale, nelle scorse settimane si è levato un grido forte per dire che non tutto è perduto, che in Calabria come in qualsiasi altra regione d’Italia è possibile organizzare una manifestazione importante, di qualità, con ospiti prestigiosi e internazionali. Una manifestazione che vuole promuovere il discorso e il dibattito pubblico, il confronto costruttivo sui temi cruciali e attuali che interessano il Paese e il mondo dell’informazione. E che dimostra come chi ha il coraggio di andare nella società civile e proporsi con una volontà autentica, merita. Questo lo spirito con il quale Giusva Branca e Reaffele Mortelliti, direttori del quotidiano regionale online Strill.it, insieme ad un team di giovani giornalisti, per il secondo anno consecutivo hanno dato vita a “Tabularasa 2011- Lo scandalo” un festival sui media, l’informazione e le mafie.







