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Articoli con tag giornalismo online
Il Mondo non si è Fermato mai un Momento
Scritto da Pier Luca Santoro in Editoria, Nuovi Media e Web 2.0 il 23 aprile 2012
Continuiamo ad esaminare sperimentazioni e modelli di proposta ai lettori da parte di alcune delle principali testate giornalistiche del vecchio continente, dopo l’analisi della settimana scorsa del Sole24Ore ed il contributo di grande valore fornito dalla pubblicazione dello studio del Reuters Institute for Journalism, è oggi la volta di un giornale generalista di grande tradizione, il francese Le Monde.
Come per la maggioranza dei giornali in questo periodo, per il quotidiano transalpino è un momento di transizione ed evoluzione.
Le Monde ha recentemente inaugurato la propria partecipazione alla versione francese dell’Huffington Post, attraverso la società del banchiere Matthieu Pigasse, socio del giornale insieme a Pierre Bergé e Xavier Nie, del quale detiene una quota del 30%. Iniziativa che sembra aver avuto una buona partenza anche se non mancano le polemiche sui vantaggi ottenuti grazie al fatto di essere sorto sulle ceneri di LePost e sulla bassa capacità di attrazione che paiono avere gli articoli prodotti dai blogger d’oltralpe che attraggono solamente l’8% del totale delle visite mensili.
Il curatore dell’informazione
Scritto da Vittorio Pasteris in Nuovi Media e Web 2.0 il 31 ottobre 2011
Secondo Luigi Canali De Rossi, in arte Robin Good, sarà sempre di più il ruolo del giornalismo online. In una video intervista ci spiega perchè e come vede il futuro dell’informazione digitale.
Qualche anno fa era capitato a molti uno strano fenomeno. Cercavano in rete informazioni sulla multimedialità e sulla comunicazione nel web e venivano puntualmente dirottati verso un sito in più lingue dal titolo decisamente a tema: www.masternewmedia.org realizzato da Robin Good che, a giudicare dal nome, sembrava un probabile esperto di multimedialità anglosassone. In realtà Robin vive a Roma e risponde al nome di Luigi Canali De Rossi.
Robin Good ha praticamente reinventato la figura dell’editore online, che partendo dalle proprie competenze professionali e dai propri interessi ha saputo trasformare l’editoria digitale in un business economicamente sostenibile scrivendo e condividendo contenuti online. La sua storia professionale è stata quanto mai variegata: videomaker, presentatore radiofonico, DJ, produttore televisivo, consulente per le principali organizzazioni internazionali. Da tutte queste esperienze Robin ha saputo portarsi dietro il meglio per cambiare il modo di pensare strategicamente e realizzare operativamente l’informazione in Rete. Newsradar, Newsmastering, sono concetti e neologismi che ha reso famosi.
Il paywall extraterritoriale dell’Independent
Scritto da Piero Macri in Editoria, Nuovi Media e Web 2.0 il 11 ottobre 2011
News a pagamento. L’inglese The Independent diversifica la propria strategia e mette in atto un sistema a pagamento per l’accesso alle notizie per i lettori non UK. Un’operazione che testimonia dell’estrema varietà di modelli di business attraverso i quali le imprese stanno cercando di rendere fattibile la sostenibilità della nuova economia digitale. Una conseguenza coerente con le opportunità che i quotidiani di lingua inglese intravedono nello scenario globale. Una porzione crescente di lettori della versione online del quotidiano britannico, la cui proprietà è stata rilevata lo scorso anno dal miliardario russo Lebedev, è infatti rappresentata da cittadini residenti al di fuori della Gran Bretagna, una tendenza peraltro ampiamente consolidata presso il Guardian, e viene considerata una condizione da cui poter trarre un vantaggio economico.
Politico.com, quando l’originalità si dimostra vincente
Scritto da Piero Macri in Editoria, Nuovi Media e Web 2.0 il 6 settembre 2011
Era il 2005 quando John Harris, Jim VandeHei e Mike Allen, giornalisti del Washington Post fondarono Politico.com, sito di informazione di nicchia dedicato esclusivamente alle notizie e all’analisi politica americana. Un’avventura editoriale che oggi può essere considerata un successo. Dal primo nucleo di giornalisti, al momento della sua creazione ne annoverava soltanto 15, oggi Politico.com può contare su una redazione di 150 giornalisti, una dimensione dieci volte superiore a quella originaria. Un risultato che va di pari passo con il consenso pubblico ottenuto in tutti questi anni.
La trasparenza dei siti di informazione è solo apparente
Scritto da Natascha Fioretti in Giornalismo sui Media, Nuovi Media e Web 2.0 il 8 luglio 2011
EJO RESEARCH
È il risultato di uno studio europeo dell’EJO che indaga le dinamiche con cui i media di informazione online coinvolgono gli utenti nel processo redazionale delle notizie
Vengono sempre dichiarate le fonti e viene data notifica degli errori? Esiste un ombudsman dei lettori al quale rivolgere critiche e reclami e che si preoccupa di correggere eventuali imprecisioni o mancanze del suo giornale? E’ possibile avvalersi di blog, forum, social media per discutere insieme ai giornalisti e agli utenti delle scelte redazionali e degli articoli pubblicati?
Emergono dei tratti comuni tra i paesi dell’Europa dell’est e dell’ovest o piuttosto le diverse culture giornalistiche hanno sviluppato differenti modelli partecipativi per coinvolgere gli utenti nei processi informativi?
Queste alcune delle domande al centro del presente studio dell’Osservatorio europeo di giornalismo dopo aver osservato alla lente e messo a confronto il livello di trasparenza giornalistico e redazionale di 12 paesi europei: Germania, Inghilterra, Francia, Irlanda, Italia, Lettonia, Austria, Polonia, Portogallo, Svezia, Svizzera e Ungheria. E anche Russia.







