Articoli con tag Google

Nuove Fonti di Ricavo
per l’Industria dell’Informazione

Il tentativo di recuperare le revenues perse dalla carta attraverso l’online è IL problema, l’aspetto cruciale in attesa di una soluzione sostenibile.

Ambito che da tempo ho definito come il dilemma del prigioniero, pietra miliare della teoria dei giochi, poiché  illustra egregiamente il falso paradosso della probabilità contro la logica. Un modello che pare perfettamente calzante all’attuale difficoltà di definire se e come sia possibile rimpiazzare i ricavi della carta con quelli del digitale.

Aspetto che alla luce delle tendenze emerse dal recente rapporto del PEW Research Center’s Project for Excellence in Journalism: “State of the News Media 2012″, che evidenzia la crescente rilevanza di smartphones e tablets, accentua, pare, invece di risolvere come da più parti si è sostenuto a lungo.

A cercare di dare una mano a risolvere i loro problemi ci prova ora Google che cerca così, anche, di smentire la fama di vampiro, di parassita dell’industria dell’informazione che tanti problemi e conflitti ha creato nel tempo tra l’impresa di Mountain View ed il comparto editoriale in tutto il mondo.

Dopo Google One Pass, sistema di remunerazione che consente agli editori di vendere abbonamenti digitali a condizioni migliori rispetto a quelle proposte da Apple, viene ora lanciato Google Customer Surveys.

  Prosegui la lettura »

, ,

3 Commenti

USA, la rivoluzione digitale di smartphone e tablet

La rivoluzione digitale è entrata in una nuova era, quella della distribuzione dei contenuti attraverso dispositivi mobili. E’ questo il fenomeno più rilevante che si evince dall’ultimo rapporto State of the News Media 2012. Più di un americano su quattro possiede uno smartphone, uno su cinque utilizza un tablet. E’ un fenomeno che l’editoria ha iniziato a osservare attentamente poiché rappresenta una dinamica di sviluppo foriera di nuove opportunità. Il consumo di notizie tende infatti a diversificarsi ogni qualvolta una nuova tecnologia di accesso alla rete inizia a diventare una risorsa comune per un numero sempre più rilevante di persone. Un fenomeno che, ancora una volta, deve essere visto non tanto come un comportamento alternativo da parte di chi è oggi il consumatore medio di notizie.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , ,

Nessun commento

Demand Media in perdita a causa di google

“Pubblichiamo soltanto ciò che la gente è interessata a leggere” afferma Richard Rosenblatt, fondatore di Demand Media, un servizio di informazione che fornisce servizi a diversi siti e giornali grazie all’apporto ultra economico di freelancers e alla creazione di contenuti verticali. Tra questi eHow.com – il sito di maggior successo, che propone soluzioni alle più diverse domande – e Livestrong.com, sito dedicato alla salute, alla cura e prevenzione dei tumori. “Non amo definire i miei collaboratori giornalisti – dichiara Rosenblatt. Gli unici che ci chiamano giornalisti sono i giornalisti. I nostri collaboratori sono freelance ed esperti negli ambiti più diversi”.

Prosegui la lettura »

, , , ,

Nessun commento

Editori contro Apple e Google, inizia la guerra per l’indipendenza digitale

Che il modello dell’editoria digitale sia tutto rose e fiori, un vero giardino dell’eden rispetto alla giungla dell’editoria tradizionale dove si devono sostenere costi di carta, stampa e distribuzione è una favola, un puro luogo comune. Nonostante il contributo derivato dalla vendita i margini di guadagno degli editori saranno sempre e comunque in larga misura dipendenti dalla pubblicità. Al netto di tutte le spese l’utile è solo una frazione del prezzo stabilito all’edicola digitale poiché i meccanismi che regolano la distribuzione smartphone e tablet, per il momento ascrivibile principalmente alle piattaforme iPhone e iPad di Apple, prevede, da parte di quest’ultima, una trattenuta del 30% sul costo dell’abbonamento. Una tassa di gran lungua superiore a quella decisa da Google che sulle apps Android applica il 10%

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , ,

1 Commento

UK e Francia: l’Huffington Post sbarca in Europa

Arianna Huffington

Dopo l’acquisizione da parte di AOL, l’Huffington Post prepara la sua espansione a livello internazionale. A luglio è previsto il lancio dell’edizione UK e, in rapida successione, quella dell’edizione francese. Siti che si aggiungeranno a quelli già esistenti in USA e Canada. Per la fine dell’anno è prevista la presenza in 12 diversi Paesi con estensioni che riguarderanno America Latina, Australia e India. Nessuna ipotesi è stata ancora avanzata riguardo a un eventuale sbarco sul mercato italiano: “stiamo cominciando a guardarci intorno ha detto Arianna Huffington, e a capire se c’è spazio per un sito indipendente di news come il nostro”.

Prosegui la lettura »

, , , , ,

Nessun commento