Articoli con tag informazione

Internet e la globalizzazione dell’informazione

Tutte le evoluzioni che hanno interessato il cambiamento della tecnologia a supporto dei media sono state accompagnate da una sorta di processo di omologazione culturale. Internet, ancor più della televisione, è il media che si è dimostrato avere la più ampia capacità di diffusione attraverso le diverse aree geografiche del pianeta. Non vi è alcun dubbio, il giornalismo è ormai largamente influenzato da internet. Per gli Stati Uniti e per tutti quei paesi che maggiormente sostengono una politica di espansione e presenza a livello mondiale, internet rappresenta una risorsa infinitamente preziosa, una opportunità per conquistare mercati sia da un punto di vista strettamente commerciale, sia da un punto di vista politico-culturale. Quanto ancora i sistemi di informazione nazionali riusciranno a contrastare gli effetti di internet e rimanere il riferimento primario per l’accesso alle notizie?

Prosegui la lettura »

, , , , , , , ,

Nessun commento

Rosen, quello che penso di sapere sul giornalismo

Jay Rosen, dopo 25 anni di attività come professore di giornalismo presso la New York University, indica alcuni elementi che caratterizzano l’evoluzione del giornalismo. Innanzitutto la convinzione che la partecipazione di un pubblico sempre più ampio attorno al sistema editoriale contribuisca a produrre una migliore informazione. Rosen è infatti dell’idea che il coinvolgimento diretto di persone esterne all’organizzazione tradizionale nel processo di produzione delle notizie sia una risorsa irrinunciabile per rafforzare la qualità, la credibilità e l’affidabilità del nuovo giornalismo. Come procedere per rendere operativamente efficace un sistema di questo tipo è ancora tutto però da scoprire. Una cosa, dice Rosen, è lasciare il tutto alla casualità, altra è pensare a un approccio strutturato che riesca a fare leva sulla conoscenza che esiste nella network-society.

Prosegui la lettura »

, , , , ,

Nessun commento

Redazioni integrate o separate?

Non sembra poi essere così scontato che l’integrazione delle strutture editoriali offline-online sia la migliore delle risposte per tutti quei giornali che vogliono sviluppare un’attività su web mantenendo in essere il business cartaceo. Negli Stati Uniti iniziano a esservi pareri contrastanti e alcuni, in base alle esperienze finora realizzate, sono dell’idea che sia meglio prendere le distanze dal modello di convergenza sinora prospettato e considerato come miglior approccio per sfruttare al meglio le risorse. Tra questi Jane Stevens, esperto del mondo della comunicazione, che nel suo blog dichiara di essere arrivato alla conclusione che la scelta più corretta sia quella di imprimere un drastico cambiamento, separando le risorge digitali da quelle della stampa.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , ,

Nessun commento

L’Europa “leader mondiale dell’informazione”

Schweizer Journalist Nr. 12/2010 e 1/2011

Dopo Monaco, Colonia, Vienna e Bienne, adesso anche il Lussemburgo organizza le giornate dedicate ai media

Nel piccolo stato noto per essere la patria del gruppo RTL, colosso della comunicazione televisiva tedesca, gli organizzatori dell’evento dell’Istituto Pierre Werner hanno fatto l’unica cosa sensata per sopravvivere nello scontro tra titani: dare all’evento un respiro europeo, invitando relatori provenienti da tutti i paesi.

I contributi hanno evidenziato come e perché Internet e i social network alterano la comunicazione pubblica ai diversi angoli della terra, in diverse culture e aree linguistiche, mettendo in pericolo il giornalismo tradizionalmente inteso. Inoltre, durante la manifestazione, grazie agli interventi accorati di un paio di relatori del Lussemburgo, è stato possibile apprezzare come nei paesi più piccoli il panorama mediatico sia organizzato in maniera considerevolmente diversa rispetto ai più grandi vicini quali Germania e Francia – e come forse questo tratto sia simile tra i vari piccoli stati, come la Svizzera, l’Austria o i Paesi Bassi, sebbene ovviamente non sia possibile fare di tutta l’erba un fascio.

Prosegui la lettura »

, , , , , , ,

Nessun commento

I pronostici sui media per il 2011

Il passaggio dal vecchio al nuovo anno è tempo di bilanci e riepiloghi delle notizie così come di previsioni per il futuro. Anche per i mezzi di informazione. Vadim Lavrusik di Mashable ha tentato un’analisi in 10 punti.

Guardando al 2010 ritiene sia stato “l’anno dello smartphone” e sottolinea l’entusiasmo palesato dalle agenzie di informazione per aver integrato l’uso dei social media nelle loro attività. Prevede che nel 2011 ci sarà un’ulteriore apertura nei confronti dell’open social web: “l’attenzione dalle notizie reperibili grazie ai motori di ricerca si sposterà alle notizie sociali e condivisibili, in quanto i contatti dei social media riescono a risolvere i problemi che molte agenzie hanno nelle operazioni di ricerca delle informazioni”, sostiene Lavrusik e aggiunge: “Nell’anno che verrà i mezzi di informazione saranno soprattutto interessati al consumo personalizzato delle notizie e all’influenza esercitata dai social media sull’attività giornalistica”.

Prosegui la lettura »

, , , ,

Nessun commento