- L’Osservatorio
- Missione
- Team
- Collaboratori Freelance
- Ricerche
- Eventi
- Libri
- Distruzione creatrice
- Fare giornalismo
- Merging Media, Converging Newsrooms
- A Complicated, Antagonistic & Symbiotic Affair
- Media Journalism in the Attention Cycle
- Business Journalism, Corporate Communications, and Newsroom Management
- Il manuale di giornalismo
- Il giornalista come “Homo oeconomicus”
- Gli stregoni della notizia
- Dichiarazione di Responsabilità
- Partner
- Contatti
Articoli con tag internet
La TV ai tempi di Internet
Scritto da Piero Macri in Giornalismo sui Media, Nuovi Media e Web 2.0 il 15 febbraio 2012
Lo stile e le abitudini di vita delle persone sono drammaticamente cambiati nel corso degli ultimi ventanni. Gli orari della giornata hanno una cadenza diversa, i ritmi sono diversi, il tempo trascorso dentro e fuori casa è diverso. L’acquisto del giornale in edicola, il TG consumato dalla famiglia nel salotto di casa sono tutte abitudini che tendono ad essere superate. Esiste, soprattutto, una tendenza a un consumo individuale. L’evoluzione di internet ha assecondato questi cambiamenti rendendo possibile un flusso di informazione in tempo reale, 24 ore su 24. Noi tutti, oggi, ci aspettiamo che in un qualsiasi momento sia possibile essere aggiornati su quanto accade nel mondo, nel nostro paese, all’interno delle comunità in cui viviamo e operiamo. L’informazione ha fatto propria la logica anywhere-anytime-anydevice: accessibilità ovunque, in qualsiasi momento e da qualunque dispositivo.
Il 2012 sarà l’anno degli Open Data
Scritto da Sara Sbaffi in Nuovi Media e Web 2.0 il 16 gennaio 2012
Nel suo articolo, pubblicato il 31 dicembre 2011 sul quotidiano The Times e poi messo a disposizione degli utenti in rete su Twitter (dove è scaricabile gratuitamente in formato pdf), il creatore di internet Tim Berners-Lee insieme al professor Nigel Shadbolt, responsabile del Web e Internet Science Group presso l’Università di Southampton e direttore designato dell’Open Data Institute, ha esposto le ultime novità in materia di Dati accessibili a tutti. Ben due anni fa i due avevano tenuto a battesimo il sito internet data.gov.uk, grazie al quale quello del Regno Unito è stato il primo governo europeo ad aver accettato la sfida degli Open Data, cioè archivi di dati riguardanti i contribuenti, liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione. Una scommessa che oggi Berners Lee considera vinta: “quando i dati sono stati rilasciati sono subito seguite le applicazioni: da quelle per trovare tramite cellulare un dentista del servizio sanitario nazionale, alle aziende che utilizzano i dati disponibili sulla spesa per consigliare le autorità locali su come ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo.
Cresce la pubblicità su TV e Web
Scritto da Pier Luca Santoro in Marketing / Pubblicità, Nuovi Media e Web 2.0 il 13 dicembre 2011
Diminuisce quella sulla carta stampata. Lo dice l’ultimo aggiornamento delle previsioni sugli investimenti pubblicitari nel mondo pubblicato la scorsa settimana da ZenithOptimedia, società internazionale di servizi media.
L’analisi di scenario, «Adspend Forecast», offre l’opportunità di verificare quali siano le probabili evoluzioni degli investimenti pubblicitari a breve-medio termine consentendo di definire con buona approssimazione l’appeal di ciascun media nel futuro prossimo venturo sia complessivamente a livello mondiale che all’interno di ciascuna macro area geografica. Stante la buona attendibilità della fonte, i numerosi riferimenti all’Europa Orientale nel suo insieme ed i dettagli relativi a diverse nazioni, Italia compresa, consentono di circostanziare adeguatamente gli sviluppi di ciascun mezzo in riferimento a realtà e dinamiche a noi più prossime di quella statunitense.
La dieta mediatica degli italiani è sempre più digitale e meno cartacea
Scritto da Philip Di Salvo in Giornalismo sui Media, Nuovi Media e Web 2.0 il 15 luglio 2011
Lo afferma l’ultimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione secondo il quale più della metà degli italiani (il 53,1%) si connette abitualmente a internet. Dunque seppur in generale l’Italia tende a rimanere ancorata ai media tradizionali – in particolare alla tv – dall’altra si aprono spazi sempre più importanti per le nuove tecnologie.
Il dato relativo all’utenza internet non è però omogeneo, si riscontrano profonde differenze a seconda della fascia di età: tra i 14-29 anni ben l’87,4% è un utente abituale della rete mentre solo il 15,1% utilizza internet nella fascia tra i 65-80 anni. L’incidenza del grado di scolarizzazione è sensibile: oltre il 70% dei soggetti con alto titolo di studio naviga, mentre solo il 37,7% tra i meno istruiti è regolarmente connesso.








In Lettonia una ricerca studia l’aggressività nei commenti sul web
Scritto da Liga Ozolina in Etica e Qualità il 30 dicembre 2011
I ricercatori hanno introdotto un metodo speciale progettato per fornire una selezione di parole chiave aggressive ed offensive, misurando l’intensità del loro utilizzo nei commenti. In un’analisi di più di 65.000 parole usate nei commenti, gli esperti hanno selezionato 900 parole chiave che manifestavano aggressione emozionale e abusi. Anda Rozukalne, responsabile del Dipartimento di Studi di Comunicazione RSU, ha spiegato che le parole sono state poi divise in tre gruppi: aggressive, mediamente aggressive e molto aggressive. Utilizzando un apposito programma informatico sviluppato dall’Istituto di Matematica e Informatica dell’Università, i ricercatori hanno poi misurato l’intensità di utilizzo di queste parole.
Prosegui la lettura »
aggressività. Lettonia, commenti, Indice, internet, ricerca, Università di Riga
Nessun commento