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Articoli con tag La Stampa
Morte mediatica di un dittatore
Scritto da Natascha Fioretti in Etica e Qualità il 24 ottobre 2011
Dovere di cronaca o spettacolarizzazione degli eventi?
Scriveva Massimo Gramellini sulla Stampa di venerdì: “Non c’è mai nulla di glorioso nell’esecuzione di un tiranno. La vendetta resta una pulsione orribile anche quando si gonfia di ragioni. Ci vogliono Sofocle e Shakespeare, non gli scatti sfocati di un telefonino, per sublimarla in catarsi. Gli sputi, i calci e gli oltraggi a una vittima inerme, sia essa Gesù o Gheddafi, degradano chi li compie a un rango subumano”.
Vale anche per la gran parte dei media, inclusa La Stampa, che hanno tramesso, pubblicato e diffuso le immagini atroci e il video del dittatore ancora vivo e gravemente ferito e successivamente morto e oltraggiato?
La stampa online in Italia: nuovi orizzonti e vecchie abitudini
Scritto da Natascha Fioretti e Philip di Salvo in Giornalismo sui Media, Nuovi Media e Web 2.0 il 8 luglio 2011
Il giornalismo italiano, a mezzo stampa o televisivo, non vanta una particolare tradizione in fatto di trasparenza e strumenti redazionali volti a garantirla. Al contrario della stampa anglosassone infatti, quella italiana non ha mai avuto l’abitudine di pubblicare una rubrica quotidiana degli errori, oppure di avvalersi di un figura redazionale come quella dell’ombudsman. Ma vale lo stesso per il giornalismo online, tanto più che grazie ai nuovi strumenti di interazione e condivisione i giornali e i siti di informazione online sono – o vorrebbero essere - più aperti nei confronti del loro pubblico?
Per scoprirlo, l’Osservatorio europeo di giornalismo, nell’ambito di una ricerca comparativa che ha interessato diversi Paesi europei e che trovate qui, ha analizzato i siti dei tre maggiori quotidiani italiani in termini di diffusione cartacea e di visite sul web – Repubblica.it (857.000 visitatori unici giornalieri), Corriere.it (552.000) e Lastampa.it (157.000) – dei tre più importanti telegiornali – TG1, TG5, TG La7 – e un portale informativo esclusivamente online come quello de IlPost.it nato solo un anno fa.
I risultati non sono confortanti: le caratteristiche proprie di un certa tradizione cartacea si rispecchiano anche nel giornalismo online, differenziandosi solo per qualche buona innovazione resa possibile dal mezzo digitale. Almeno per quanto riguarda la stampa scritta. Per quel che concerne la televisione, come vedremo, mancano totalmente i presupposti per parlare di trasparenza e coinvolgimento del pubblico online.
Quotidiani italiani: la carta è ancora al primo posto?
Scritto da Piero Macri in Editoria il 6 giugno 2011
In Italia il numero di lettori più consistente appartiene alla carta stampata. E’ questo quanto emerge da una lettura comparata dei dati forniti da Audiweb e Audipress. Il Corriere della Sera, per esempio, ha 2,9 milioni di lettori su carta contro 1,3 milioni di visitatori che accedono giornalmente al Corriere.it. La Repubblica ha invece 3.2 milioni di lettori contro 1.6 milioni di visitatori online. Una tendenza che coinvolge tutte le maggiori testate del Paese e che si accentua ulteriormente nella dimensione della stampa locale. Il Gazzettino, giornale del Veneto a diffusione regionale, ha 650 mila lettori contro i 75 mila del sito; Il Mattino di Napoli 838 mila contro 100 mila.
La crisi dei giornali locali
Scritto da Piero Macri in Editoria, Marketing / Pubblicità, Nuovi Media e Web 2.0 il 20 aprile 2011
Nei primi due mesi del 2011 gli investimenti pubblicitari relativi alla carta stampata sono diminuiti del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2010. Diminuzione che non viene certo compensata dal positivo risultato di internet che, nel suo complesso, aumenta del 15,5%. Quest’ultimo dato, in valore assoluto, rappresenta una dimensione di gran lunga minoritaria rispetto al gettito determinato dai media tradizionali, ed è estremamente modesto se rapportato al valore associato alle edizioni online dei quotidiani. Se giornali nazionali come Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa iniziano in qualche modo a vedere premiata la propria presenza su internet, il giornalismo locale versa in gravi condizioni poiché alla crisi strutturale del settore, perdite copie lettori e calo ricavi pubblicitari, non si accompagna una sostenibilità delle iniziative su web, nonostante siano in prevalenza gestite con il minimo di risorse possibili.
Quotidiani, i lettori della carta stampata sono superiori al web
Scritto da Piero Macri in Editoria il 11 febbraio 2011
Sebbene in Italia si evidenzi una tendenza generalizzata di un calo delle vendite dei quotidiani, è utile tenere presenti alcune importanti considerazioni.
Primo, i numeri diffusi fino a un anno fa erano numeri gonfiati da vendite promozionali, copie distribuite presso compagnie aeree, scuole ecc., copie che non venivano comprate realmente dai lettori, ma praticamente regalate. I numeri delle copie vendute erano, quindi, drogati (il riferimento è soprattutto per i quotidiani nazionali), e non corrispondevano alle effettive copie acquistate presso l’edicola o tramite abbonamento.
Secondo importante aspetto: nella valutazione dello stato di salute della carta stampata deve essere tenuto in considerazione non solo il numero di copie vendute, ma anche il numero di lettori, dando per scontato che una copia di un giornale cartaceo è mediamente letta da più persone.






