Articoli con tag Murdoch

Washington Post: come sostenere le sfide del nuovo giornalismo

Raju Narisetti, direttore editoriale del Washington Post

Il modello di business del giornalismo è arrivato al capolinea. I lettori si stanno spostando sull’online e vogliono avere le notizie gratuitamente. Come affrontare la nuova sfida? La dissolvenza incrociata tra carta e web non trova pari riscontro sul fronte pubblicitario né, forse, mai lo troverà. Il valore della pubblicità non sta traslando al web nella stessa misura in cui si verifica lo spostamento dei lettori dall’uno all’altro mezzo. Quale sarà il futuro dell’industria dell’informazione? E’ la domanda che si pone Raju Narisetti, direttore editoriale del Washington Post, le cui riflessioni sono raccolte in un lungo articolo pubblicato su Forbes. La sua tesi è che in gioco non sia tanto il giornalismo in quanto tale, ma il modello industriale di riferimento e che la soluzione non debba e non possa essere ricercata nei sistemi a pagamento.

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Sky censura Current TV

Current TV, l’emittente televisiva fondata dall’ex vice presidente americano Al Gore, a partire dal 31 luglio prossimo non verrà più trasmessa in Italia attraverso Sky, il canale satellitare di News Corporation di proprietà di Rupert Murdoch. Ospite di Michele Santoro ad Annozero, Al Gore accusa senza mezzi termini la News Corp. di Rupert Murdoch, proprietaria di Sky Italia, di censura: “Dagli Stati Uniti hanno ordinato a Sky di cancellare il nostro canale perché abbiamo appena scritturato un giornalista indipendente molto critico nei confronti di Murdoch”. Da parte sua, Sky sostiene che la decisione non è politica ed è dovuta semplicemente a un contratto scaduto, sul cui rinnovo non è stato trovato un accordo. Al Gore afferma, invece, che la decisione non ha nulla a che vedere con ragioni di carattere commerciale. “E’ visto ogni settimana da più di un terzo dell’intera audience di Sky e la crescita del canale nell’ultimo triennio e stata del 270% di share in day time e del 550% in prime time (fonte: ricerca Auditel-Starcom 2010) mentre gli ascolti della piattaforma Sky nello stesso periodo restavano sostanzialmente piatti. E’ evidente che non si tratta di una decisione di business presa dal management”.

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Due Times, due paywall, per ora nessun vincitore

2011, un anno decisivo per i sistemi a pagamento introdotti dal Times di Londra e dall’americano New York Times. Concepiti in base a una logica profondamente diversa, – un sistema a sbarramento completo quello del Times, un sistema flessibile e aperto quello del NYT – entrambi i paywall sono sotto attenta osservazione da parte dell’industria dei media. Non potrebbe essere altrimenti: costituiscono il primo vero tentativo, da parte di testate giornalistiche a contenuto generalista, di sovvertire il modello gratuito fatto proprio dalla quasi totalità dei siti di informazione online. E per entrambi esiste una differenza fondamentale rispetto al vecchio modo di concepire i sistemi a pagamento. Mentre negli anni passati l’attenzione era tutta concentrata sull’accesso al web, la teorizzazione di un sistema a pagamento è oggi legata a una pluralità di fruizione dei contenuti digitali che differisce in base al dispositivo utilizzato, computer, smartphone o tablet.

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The Daily: da oggi informarsi costa meno di un dollaro

Homepage del sito del The Daily

14 centesimi al giorno, 1 dollaro a settimana, 40 dollari all’anno. Sono questi i costi per leggere il nuovo giornale The Daily che New Corp. propone in versione esclusivamente iPad. Incredibile se si pensa cosa promette l’ultima intuizione  di Rupert Murdoch realizzata in collaborazione con la Apple per il mercato americano: contenuti di qualità, fotografia, audio e video ad alta definizione,  edizione mattutina con aggiornamenti 24 ore su 24, informazioni condivisibili sui social network, via mail, interazione, navigazione intuitiva e veloce, 100 pagine al giorno, collegamento a link esterni, una intera sezione dedicata alle apps….

Tutto questo grazie ad uno staff di 120 giornalisti professionisti guidati da Jesse Angelo, fedelissimo di Murdoch, proveniente dal New York Post e ad un capitale iniziale di investimento pari a 30 milioni di dollari al quale si sommano costi settimanali per 500.000 dollari.

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Semplicemente Daily

Sperimentazioni, nuove iniziative, la crisi del sistema editoriale globale non è soltanto una guerra di difesa, per alcuni significa pianificare una strategia d’attacco che sappia cogliere le opportunità che nascono dalla trasformazione del mercato. Si inserisce in questo scenario la notizia di una collaborazione tra News Corporation e Apple mirata a dare vita a un nuovo giornale digitale, il Daily, che viene descritto come il primo giornale pensato esclusivamente per essere letto su dispositivi elettronici di nuova generazione come l’iPad. Il lancio del nuovo prodotto dovrebbe avvenire nel corso della prima metà del nuovo anno.

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