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Articoli con tag New York Times
Al di là del Muro
Scritto da Pier Luca Santoro in Nuovi Media e Web 2.0 il 5 marzo 2012
Nella seconda metà di febbraio si è assistito ad un numero davvero consistente di dichiarazioni sulla volontà di erigere dei paywall da parte di diverse organizzazioni ed organi di informazione.
Muretti di protezione dei contenuti giornalistici di diversa consistenza e natura che coinvolgono un gruppo davvero nutrito di quotidiani.
Il gruppo Gannett, durante la relazione annuale agli investori, ha annunciato di voler presto adottare un modello a pagamento simile a quello del The New York Times per tutti gli 80 giornali del gruppo ad esclusione di USA Today con l’obiettivo di incrementare di un quarto i ricavi da abbonamenti del gruppo raggiungendo i 100 milioni di dollari di ricavi con questa voce. Ha fatto seguito The Wall Street Journal che ha deciso di restringere ulteriormente le maglie della rete di protezione non consentendo, se non ai più smaliziati, la visione degli articoli da motori di ricerca come avveniva precedentemente e Times e Sunday Times che a poco più di un anno dall’introduzione del paywall hanno raddoppiato le tariffe di accesso all’edizione online.
Il paywall del NYT funzionama non compensa il calo della pubblicità
Scritto da Pier Luca Santoro in Editoria, Nuovi Media e Web 2.0 il 6 febbraio 2012
Il caso del The New York Times è considerato, al di là della indiscutibile universale autorevolezza del quotidiano, un successo.
Dopo tentennamenti e rinvii a marzo del 2011 il quotidiano newyorkino ha introdotto quello che personalmente ho definito come un “soft paywall” per la possibilità offerta di leggere sino a 20 articoli senza pagare, così come altrettanto avviene se si approda sul sito del NYT arrivando da un social network e/o da un motore di ricerca. La formula si è rivelata vincente e già a metà dell’anno scorso appariva chiaro che l’obiettivo di raggiungere 300mila abbonamenti digitali nei primi 12 mesi sarebbe stato raggiunto.
Arrivano ora i risultati dell’ultimo trimestre a confermare che effettivamente la meta non solo è stata raggiunta ma addirittura superata. Secondo i dati diffusi alla fine della scorsa settimana, a fine dicembre 2011 sarebbero stati effettuati ben 406mila abbonamenti a pagamento dei quali 390mila sono direttamente riferibili al New York Times. Se già la settimana scorsa è stato approfondito il significato ed il valore, soprattutto, del successo del Mail Online proprio a discapito del giornale statunitense, anche in questo caso vale la pena di andare oltre le apparenze e qualificare meglio i termini del successo.
Il Sorpasso del Daily Mail
Scritto da Pier Luca Santoro in Editoria, Nuovi Media e Web 2.0 il 30 gennaio 2012
La settimana scorsa gli addetti ai lavori non hanno parlato d’altro: un quotidiano online incentrato su gossip e notizie leggere ha fatto le scarpe al NYT.
Secondo i dati diffusi da comScore infatti, a dicembre 2011 il Mail Online avrebbe sorpassato The New York Times per numero di utenti unici, diventando il quotidiano online con la maggior penetrazione al mondo.
Le ragioni del sorpasso sono molteplici. Da un lato Eileen Murphy, del quotidiano newyorkino, ha contestato la metodologia di comScore e sottolineato con un certo distacco come, a prescindere dall’attendibilità dei dati, il Mail Online non venga comunque considerato un concorrente. Dall’altro lato, l’introduzione del paywall ha avuto ovviamente un suo ruolo con un andamento piatto delle visite e del numero di utenti che hanno avuto accesso al sito del NYT.
Su cosa si fonda la crescita che ha portato al sorpasso, quali i fattori e quale l’impatto del successo del quotidiano popolare inglese?
Accelerare la transizione al digitale senza se e senza ma
Scritto da Piero Macri in Marketing / Pubblicità il 12 gennaio 2012
Prospettive per il 2012? Nel migliore dei casi, causa le perduranti condizioni economiche, non ci si possono aspettare risultati clamorosi. Frederic Filloux analizza le condizioni attuali del mercato pubblicitario e rinnova le preoccupazioni che agitano il mondo editoriale. Nonostante gli incrementi di traffico su web e il costante aumento dell’utenza mobile, servizi erogati via iPad e smartphone, si potrà essere soddisfatti se si riusciranno a ripetere i numeri dell’anno appena trascorso. E se questo è quanto ci si attende dalla componente digitale, sulla carta le dinamiche appaiono ancora più negative, considerata la perdita continua e inarrestabile di lettori.
Ma, avverte Filloux, in una condizione come questa non c’è nulla di peggio che rimanere passivi e accettare le inevitabili conseguenze del dissesto economico: il 2012 è l’anno in cui accelerare la transizione al digitale, senza se e senza ma.
Il futuro senza carta di MediaNews
Scritto da Piero Macri in Editoria, Giornalismo sui Media il 14 novembre 2011
E’ possibile attendersi un rapida inversione di tendenza nel mondo editoriale? Esistono delle vere opportunità, in termini di ritorni economici, che possano determinare un nuovo equilibrio nel valore generato dalla diverse piattaforme, carta e digitale? Per quanto il mercato, nel suo complesso, non esprima delle dinamiche che lascino presupporre una facile progressione, vi sono realtà che evidenziano segnali positivi. Ne sono una testimonianza i risultati di MediaNews Group, il secondo più grande editore di giornali degli States, soprattutto a livello locale, tra questi Denver Post, Detroit News, Salt Lake Tribune e San Jose Mercury News.







