Articoli con tag quotidiani

USA: la pubblicità va sul web e abbandona la carta

Negli Stati Uniti i ricavi della pubblicità on line supereranno quelli sulla carta. Una tendenza positiva, ma che non si traduce in un immediato vantaggio per quotidiani e riviste che gestiscono in parallelo prodotti tradizionali e digitali. I ricavi dell’editoria sono infatti suscettibili di ulteriori contrazioni. E’ quanto si apprende dal report rilasciato in questi giorni da eMarketer. Un risultato che è stato preannunciato da quanto accaduto nel corso del 2011, periodo durante il quale il valore della pubblicità online è cresciuto del 23% raggiungendo la ragguardevole cifra di 32 miliardi di dollari. L’incremento percentuale atteso nel 2012, in base a quanto affermato dagli analisti dovrebbe ripetere le stesse performance dello scorso anno, con ricavi complessivi prossimi ai 40 miliardi di dollari mentre gli investimenti su carta passerebbero da 36 a 33,8 miliardi.

Prosegui la lettura »

, , , ,

Nessun commento

Autunno rigido per la stampa italiana

Un giugno non male, ma con l’incubo della crisi economica e del calo della pubblicità per il freddo inverno che sta arrivando.

Questi sono in sintesi i risultati dei dati di giugno di ADS http://www.adsnotizie.it/ che certifica i dati di diffusione e di tiratura della stampa quotidiana e periodica italiana. Il panel dei 65 quotidiani verificati da ADS ha perso in un anno dal giugno 2010 il 4,03% come diffusione e il 3,46% come venduto. Un dato quasi fisiologico della perdita di appeal dei quotidiani cartacei italiani.

I singoli quotidiani hanno avuto risultati diversi. Tra i big il Corriere della Sera (-1,5% venduto) e la Repubblica (-4,6%) hanno relativamente retto. Il Sole 24 Ore ha perso un 6,6%, La Stampa ha lasciato in un anno il 4,9% come vendite e il 5,3% come diffusione. Ottima la performance di Libero che è l’unico che può vantare un dato decisamente positivo (+15,1%). La maglia nera va invece a L’Unità che ha perso un pesante 15,2% rispetto all’anno precedente nel periodo dell’abbandono della direzione da parte di Concita De Gregorio. I dati non sono buoni neppure per i quotidiani sportivi perché perdono decisamente con il Corriere dello Sport Stadio a -9,5 di venduto e la stessa Gazzetta dello Sport a -6,9%.

Prosegui la lettura »

, , , , ,

Nessun commento

Rosen, quello che penso di sapere sul giornalismo

Jay Rosen, dopo 25 anni di attività come professore di giornalismo presso la New York University, indica alcuni elementi che caratterizzano l’evoluzione del giornalismo. Innanzitutto la convinzione che la partecipazione di un pubblico sempre più ampio attorno al sistema editoriale contribuisca a produrre una migliore informazione. Rosen è infatti dell’idea che il coinvolgimento diretto di persone esterne all’organizzazione tradizionale nel processo di produzione delle notizie sia una risorsa irrinunciabile per rafforzare la qualità, la credibilità e l’affidabilità del nuovo giornalismo. Come procedere per rendere operativamente efficace un sistema di questo tipo è ancora tutto però da scoprire. Una cosa, dice Rosen, è lasciare il tutto alla casualità, altra è pensare a un approccio strutturato che riesca a fare leva sulla conoscenza che esiste nella network-society.

Prosegui la lettura »

, , , , ,

Nessun commento

La crisi dei giornali locali

Nei primi due mesi del 2011 gli investimenti pubblicitari relativi alla carta stampata sono diminuiti del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2010. Diminuzione che non viene certo compensata dal positivo risultato di internet che, nel suo complesso, aumenta del 15,5%. Quest’ultimo dato, in valore assoluto, rappresenta una dimensione di gran lunga minoritaria rispetto al gettito determinato dai media tradizionali, ed è estremamente modesto se rapportato al valore associato alle edizioni online dei quotidiani. Se giornali nazionali come Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa iniziano in qualche modo a vedere premiata la propria presenza su internet, il giornalismo locale versa in gravi condizioni poiché alla crisi strutturale del settore, perdite copie lettori e calo ricavi pubblicitari, non si accompagna una sostenibilità delle iniziative su web, nonostante  siano in prevalenza gestite con il minimo di risorse possibili.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , , , ,

1 Commento

Editoria 2011, nella continuità della sperimentazione

Clay Shirky

Il Nieman Journalism Lab propone una serie di riflessioni sul giornalismo in previsione di quanto potrà accedere nel corso del 2011. Tra le opinioni ospitate, quella di Clay Shirky, professore associato alla New York University dove insegna New Media all’interno del programma sulle telecomunicazioni interattive nonché uno dei più autorevoli e massimi esperti riguardo agli effetti sociali economici introdotti da Internet. Negli ultimi 15 anni – afferma Shirky – il vecchio modello di business delle notizie è stato scosso da una serie di veri e propri effetti dirompenti.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , , , , , , ,

Nessun commento