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Articoli con tag radio
La seconda giovinezza della radio sul web
Scritto da Philip Di Salvo in Nuovi Media e Web 2.0 il 15 dicembre 2011
“Mentre la televisione generalista è in agonia, la radio è già morta da tempo: e dunque è stata la prima a risorgere”. A dirlo è Gianluca Nicoletti, autore di Melog 2.0 su Radio24, uno dei format radiofonici di maggior successo in formato podcast, e tra i primi a credere nelle potenzialità dell’interazione tra radiofonia e rete in tempi in cui la seconda sembrava dovesse fagocitare e uccidere la prima. In realtà i due media hanno trovato recentemente una più che piacevole convivenza e proprio Internet da killer si è trasformata nella più preziosa risorsa per la radio che sta vivendo una nuova giovinezza e in modo particolare in Italia. Il formato podcast consente agli ascoltatori di scaricare e ascoltare, o riascoltare, i programmi radiofonici in mp3 sul proprio computer o su un device musicale portabile, come un iPod, un tablet o uno smartphone. La pratica sta prendendo sempre più terreno e la recente pubblicazione dei dati relativi ai download dei podcast della Rai ha mostrato come gli ascoltatori italiani siano a dir poco entusiasti di questo nuovo mezzo.
TV-Web, come cambiano le abitudini dei consumatori
Scritto da Piero Macri in Nuovi Media e Web 2.0 il 15 novembre 2011
Fonti di informazione e modalità di consumo delle notizie. La ricerca condotta in UK da Lightspeed Research mette in evidenza come le abitudini del pubblico stiano profondamente cambiando riservando ai canali digitali e online una sempre più accentuata importanza. Nonostante la televisione continui a essere il mezzo di informazione dominante aumenta progressivamente la rilevanza della componente digitale, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni. In questo segmento di utenza la TV è fonte di informazione per il 69% dei consumatori, i giornali online per il 52%, la radio per il 43%. I giornali tradizionali cartacei sono invece letti solo da un 27%, una percentuale inferiore rispetto a quanto accreditato a Facebook, che si rivela essere un canale informativo in significativa espansione, utilizzato da un 30% del pubblico più giovane.
Economia giornalistica ai tempi di internet
Scritto da Piero Macri in Editoria, Nuovi Media e Web 2.0 il 21 maggio 2011
Può essere solo la legge del libero mercato a permettere la sostenibilità del giornalismo ai tempi di internet? Al di là dei noti casi di successo a livello internazionale, vedi ProPublica, l’attenzione nel trovare modalità che sappiano monetizzare il valore espresso dall’informazione è sempre più alta. Ne parla Roy Greenslade nel suo blog sul Guardian, in riferimento a un evento organizzato dalla National Union of Journalists dal titolo “Can the media be co-operative: Alternatives to corporate media ownership”; se ne discute nel Knightblog della Knight Foundation. Sono argomenti che interessano soprattutto testate di piccole e media grandezza, non tanto i grandi editori che, seppure con molta difficoltà sono in una condizione privilegiata rispetto a quanti, invece, devono fare i conti con un mercato sempre più falcidiato dalla decrescita pubblicitaria. E interessa non soltanto coloro che provengono da una tradizione cartacea, ma tutti coloro che cercano di trovare uno spazio nel mondo della produzione online.
Il web nella Tv, la Tv nel web. Il nuovo modello orizzontale dell’informazione
Scritto da Piero Macri in Nuovi Media e Web 2.0 il 18 gennaio 2011
Dalla carta stampata al web. Il contenuto una volta racchiuso nelle pagine dei giornali viene oggi declinato e distribuito attraverso una pluralità di canali digitali e multimediali: da una parte i social network come Facebook e Twitter che permettono alle notizie di espandersi e travalicare i normali confini del perimetro ristretto di lettori tradizionali, dall’altra i contenuti digitali che vengono scaricati attraverso applicazioni che permettono di utilizzare dispostivi come iPad. E poi, ovviamente, il web, totem tecnologico e multimediale attorno a cui ruotano i diversi profili dati-voce-video con cui è oggi possibile raccontare una notizia.
Una dichiarazione d’amore – con qualche riserva
Scritto da Stephan Russ-Mohl in Etica e Qualità, Giornalismo sui Media il 13 gennaio 2011
Gazzetta ProLitteris Nr. 2 / 2011
Cosa ci aspettiamo e cosa non ci aspettiamo dalla radio del servizio pubblico? Come potrebbe evolvere questo mezzo fino a superare se stesso? E perché ai tempi di Internet nasce un nuovo bisogno di legittimazione?
Anzitutto una «confessione»: non sono un radiodipendente. Contrariamente alla maggior parte della popolazione, spendo più tempo per la lettura di giornali, riviste, libri e offerte online che per la radio.






