QP, informazione glocal per il Piemonte

8 giugno 2011 • Digitale, Editoria • by

Quotidiano Piemontese è un progetto di informazione online locale e nazionale pensato, disegnato e avviato da tre giornalisti ed esperti di web: Vittorio Pasteris, giornalista conosciuto su internet fin dagli anni ’90 e reduce da una lunga esperienza presso La Stampa; Franco Borgogno, da oltre 20 anni professionista e appassionato di informazione e comunicazione e Vittorio Bertola, esperto-tecnico-imprenditore-scrittore e attivista internet di fama ed esperienza internazionale. Con loro una squadra di collaboratori giovani, appassionati e molto preparata. “Il nostro taglio non è metropolitano ma regionale”, dice Pasteris. “Sono convinto che l’editoria locale possa diventare un vero hub di informazione per il territorio. Se analizziamo la situazione italiana vediamo che esiste uno spazio per iniziative di questo genere. Da una parte le testate locali, ancora prevalentemente focalizzate sulla carta stampata, dall’altra la dimensione delle edizioni locali che gravitano attorno ai grandi gruppi editoriali e che non gestiscono l’online come si dovrebbe. Giocare la carta dell’online, sfruttando appieno tutte le potenzialità della rete, può essere una mossa vincente come dimostrano alcune delle iniziative che fanno riferimento ad ANSO, tra queste Varese News, una testata che è diventata un riferimento per tutti.

Sono dell’idea che l’informazione locale abbia un grande valore, nel presente e nel futuro. Mentre l’informazione generalista è facilmente e gratuitamente reperibile un po’ ovunque, quella locale ha un valore molto più elevato. E’ quella che ci condiziona direttamente la vita. E’ un’informazione che spesso diventa servizio. Non vogliamo essere tuttologi o onnicomprensivi, ma vogliamo cercare di fare al meglio il lavoro che sappiamo fare e creare link in rete a tutto quello che non siamo in grado di seguire direttamente secondo l’ormai famoso motto di Jeff Jarvis: Cover what you do best. Link to the rest. La missione? Semplice, raccontare i fatti e proporre le opinioni attraverso un’informazione che utilizzi al meglio tutti gli strumenti disponibili in Rete. E che sia locale e globale in modo da potere far convivere le varie anime dell’informazione”.

QP si ispira a un modello di giornalismo che vuole sostenersi da solo grazie alla pubblicità e al sostegno economico di lettori e investitori. Pasteris considera fattibile pensare a un’informazione nativa su internet che possa tradursi in un modello economicamente praticabile, “lo dimostrano la crescita e i risultati di tutte le nuove esperienze di informazione in rete”.

La testata si inserisce poi in un progetto più ampio, chiamato Novajo, che in esperanto vuol dire notizia. “L’idea” – spiega ancora Pasteris – “è di estendere questo tipo di informazione in altre regioni. Naturalmente il tutto dipende dall’esito di questa prima iniziativa e dalla capacità di trovare nuovi finanziatori. Trovare investitori disponibili a sostenere progetti di informazione online è tutt’altro che semplice. Inutile pensare di rivolgersi a un unico grande finanziatore. Le realtà che hanno finora sostenuto molti dei nuovi progetti italiani fanno riferimento a Banzai, Virgilio e Telecom. Il nostro è stato un percorso di finanziamento che è diverso da quello di una normale startup. E’ valsa la formula finanziaria sostenuta dalla rete sociale del territorio. Certo, occorre tenere presente che il successo si costruisce nel tempo. Ci vogliono anni. In questi primi due mesi di attività siamo riusciti ad avere una media di 4.500 visitatori giornalieri e 13 mila page per view. L’obiettivo è raggiungere a fine anno 25 mila visitatori. Con quei dati si può pensare di raggiungere un pareggio. E i soldi saranno importanti per comprare altre testate. La logica su cui ci muoviamo” – conclude – “è quella dell’accorpamento. Costruire, crescere, puntare a una vera e propria aggregazione su scala più ampia”.

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