L’Huffington presto anche in versione tablet

23 marzo 2012 • Digitale • by

Si chiamerà Huffington e sarà un magazine  per  tavolette. Ecco la nuova idea di Arianna Huffington, la blogger americana divenuta con il suo portale di news una delle figure più influenti del mondo dei media. Sarà un settimanale e, stando a quanto è fin qui trapelato, porterà sui tablet la formula che ha fatto la fortuna dell’Huff Post su Internet: il connubio tra contenuti realizzati dallo staff giornalistico interno e l’aggregazione dei post di numerosi blog satelliti, curati da volontari. Ma contrariamente a quanto è possibile fare via browser sfogliando le pagine del sito americano, il nuovo progetto sarà fruibile tramite un’applicazione scaricabile gratuitamente sul proprio device.

­Anche i contenuti del nuovo settimanale digitale saranno ad accesso libero nonostante fosse trapelata anche l’indiscrezione di un prodotto a pagamento. Forbes ha confermato la notizia della gratuità del nuovo servizio, anche se una fonte interna all’azienda avrebbe rivelato come un modello a pagamento sia stato discusso e fortemente preso in considerazione. Un’idea paradossale per una testata che ha fatto del costo zero e dell’aggregazione di contenuti la sua bandiera. In ogni caso, l’Huffington, qualora questo nome venisse confermato, conterrà anche articoli realizzati appositamente per l’applicazione, oltre a fornire una selezione dei contenuti del sito.

Per Aol, proprietario di HuffPost, quello delle app mobili non è un mercato nuovo: Editions, lanciata lo scorso agosto, è un’app che crea un magazine personalizzato su iPad a partire dai feed di un social network . L’azienda americana lo aveva presentato come “il magazine che ti legge” proprio per via della forte caratterizzazione social. A essere sinceri, però, Editions non ha raggiunto il successo sperato e tuttora segue app come Flipboard o Zite (recentemente acquisita dalla Cnn), realizzate da piccole startup, che invece sono diventati nuovi standard della fruizione dell’informazione in mobilità. Aol vuole riprovarci, con l’aiuto dei numeri importanti dell’Huffington Post, nella speranza di fare concorrenza a News Corp e al suo settimanale per tablet The Daily, una delle app di maggior successo su iTunes negli Usa.

A seguire il progetto Huffington sarà Tim O’Brien, arrivato alla corte della Huffington nel 2010 dopo aver lavorato al New York Times. La applicazione deve ancora essere messa  a disposizione che già vive un piccolo giallo. A una conferenza a Londra lo scorso 19 marzo, proprio nel giorno in cui è trapelata la notizia del nuovo progetto, David Shing, il “profeta digitale” di Aol, aveva dichiarato la netta predominanza dei siti di informazione rispetto alle app, definendo queste ultimo poco più che “pattumiera”.

Nel frattempo l’Huffington Post è sbarcato in Francia con un’edizione locale e sta per andare online anche in Spagna, dopo l’accordo con Prisa. La notizia dell’imminente arrivo di Arianna Huffington in Italia è ormai ufficiale e sarà in accordo con il Gruppo L’Espresso, anche se ancora non si conoscono i dettagli dell’operazione. Negli Usa, l’Huffington Post è mediamente letto ogni giorno da 37 milioni di utenti unici.

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