COVID-19 e giornalismo: Costa d’Avorio

14 Aprile 2020 • Brevi, Giornalismi • by

Il Coronavirus SARS-Cov-2 / Pixabay / public domain

Questo articolo è parte di una serie dell’EJO dedicata alla copertura giornalistica del Coronavirus COVID-19 nel mondo. La lista completa degli articoli è disponibile qui e in inglese.

I media in Costa d’Avorio hanno dedicato grande attenzione alla diffusione del Coronavirus, specialmente dal momento in cui la gravità della pandemia è diventata chiara in tutti i continenti. Il primo caso di COVID-19 si è registrato in Costa d’Avorio l’11 marzo. Il 23 dello stesso mese, il Presidente Alassane Ouattara ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il paese, mentre il giorno successivo il numero di casi confermati era già salito a 73.

La stampa ha coperto le iniziative prese dal governo per fermare l’avanzata del virus, oltre che le reazioni della politica, della società civile e degli organi religiosi. I giornali di opposizione hanno criticato la risposta del governo alla crisi, descrivendo le iniziative prese come inadeguate. A essere stata criticata è stato anche la non osservanza delle misure di contenimento da parte di alcune persone in posizioni di potere o di autorità. I giornalisti hanno chiesto anche se le misure di quarantena imposte alle persone in arrivo da paesi già colpiti dalla pandemia siano state effettivamente rispettate, specialmente per quanto riguarda le celebrità o i membri dello stato. Nel paese, circola ad ogni modo molta disinformazione sul virus.

Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle degli autori e degli intervistati e non rispecchiano necessariamente quelle di tutto l’EJO

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