Ai millennials piacciono le riviste di carta

23 marzo 2018 • Editoria, In evidenza • by

Millennials

Grant Hutchinson / Flickr CC / BY-NC-ND 2.0

Il 73% dei millennials statunitensi tra i 18 e i 25 anni legge almeno un magazine al mese. Di questi, solo il 4% fruisce le versioni digitali per tablet, il 27% segue le attività social delle riviste, il 23% legge i loro siti, mentre il 43% si dichiara fedele al prodotto cartaceo. I millennials si mostrano più gratificati dal formato fisico delle riviste rispetto a quello digitale e l’esperienza associata alla lettura, la sua familiarità e la qualità degli articoli sono i principali fattori che portano a preferire la carta.

Alla base vi è l’idea di svincolarsi dallo smartphone, percepito come un canale multimediale illimitato ed immergersi nella lettura di un periodico. Questo è quanto risulta da una recente ricerca di Chris Roberts (Università dell’Alabama) e la giornalista Elizabeth Bonner, pubblicata dal Journal of Magazine & New Media Research.

Nello studio si attesta come l’insoddisfazione verso i contenuti digitali derivi dalla saturazione di informazioni che Internet può provocare. I ragazzi che hanno partecipato all’indagine si fidano più dei formati cartacei, che implicano una struttura più rigida per la selezione di notizie e per il processo di gatekeeping, piuttosto che dei siti web, dove spesso secondo gli stessi intervistati, non è visibile un controllo equivalente o si osserva meno attendibilità negli articoli. I ricercatori hanno riscontrato anche una buona relazione tra i ragazzi e i mezzi di comunicazione tradizionali. A essere toccata, seguendo i risultati ottenuti, è la credenza per la quale i millennials sarebbero lettori restii alla carta e orientati maggiormente verso il digitale.

Roberts e Bonner hanno infatti comparato i loro risultati con quelli di studi simili e precedenti: i giovani americani si rivelano essere il gruppo più incline ai periodici cartacei, rispetto a chi aveva la medesima età nel 2001 e alla generazione X del 1991. I millennials hanno dimostrano apprezzamenti simili alle generazioni precedenti, in particolare per quanto riguarda l’esperienza di avere tra le mani un prodotto tangibile. Ai due terzi dei millennials piacciono però anche le combinazioni tra formati multimediali, a scapito della lettura unicamente digitale che si fermainvece al 15%. La metà di loro invece legge più magazine al mese e una sola versione digitale, mentre è poco sfruttata la lettura distribuita equamente tra cartaceo, siti web e socia media.

Per la loro analisi Roberts e Bonner si sono avvalsi di una metodologia esplorativa. Un sondaggio preliminare online con 266 universitari statunitensi – tra i 18 e i 25 anni – ha permesso di esaminare i dati quantitativi ottenuti. Successivamente si sono svolti tre focus-group qualitativi, con un pool tra i 5 e 8 ragazzi ciascuno. Lo studio dimostra come la maggior parte degli interpellati dichiari che, seguendo una prospettiva estetica, un magazine digitale sia meno soddisfacente rispetto alla stessa versione cartacea. I ragazzi intervistati comprano quindi le riviste dando importanza visiva al layout e alla cover, che crea una relazione immediata tra l’autorevolezza e la qualità estetica.

Il contenuto dei periodici rimane invece più apprezzato se affronta argomenti di nicchia o news tematiche, normalmente legate a viaggi, storia, cultura e sport. Altri fattori di valore sono lo svago che offrono, l’abitudine alla lettura, la facilità d’uso grazie a testi rapidi e brevi, e la possibilità di evasione dalla routine giornaliera che offrono. Durante le attività all’aperto, il formato cartaceo viene privilegiato, poiché la lettura apparirebbe essere più difficile tramite dispositivi elettronici. In base al campione della ricerca, i magazine si dimostrano per essere i più apprezzati tra i media di carta, superando di netto il confronto con i quotidiani. I giovani gradiscono sia le riviste che hanno sviluppato contenuti adatti alla loro generazione, sia quelle che hanno pensato a soluzioni innovative per servire un’ audience di adulti.

Tuttavia, la ricerca chiarisce come i millennials statunitensi siano consapevoli dello spostamento graduale dei canali tradizionali verso un mondo digitale e ritrovano comunque elementi interessanti: accessibilità, interattività, e l’inclusione di elementi multimediali sono infatti alcune delle funzionalità preferite. Un esempio è l’esperienza tecnologica di Discover, il servizio giornalistico di Snapchat, che sta puntando su contenuti veloci e comunicativi. In ogni caso, il futuro della stampa rimarrebbe incerto secondo i millennials: sebbene essi prediligano leggere su formati fisici, allo stesso tempo sono preoccupati che tale opzione possa definitivamente scomparire nei prossimi decenni. Ciò potrebbe derivare non solo da decisioni puramente editoriali, ma dalle scelte della generazione Z, circoscritta ai nati tra il 1997 e il 2010: abituati ormai ad una sovraesposizione digitale, potrebbero decidere di loro iniziativa a non utilizzare più il cartaceo.

Nonostante Roberts e Bonner abbiano esplorato le motivazioni dei millennials verso la lettura, allo stesso modo sono presenti delle limitazioni nella loro metodologia. I partecipanti, universitari statunitensi di comunicazione, mostravano già un interesse a priori per i media ed erano maggiormente inclini alla lettura, rispetto ad altri della loro stessa fascia di età. I due ricercatori inoltre hanno sottolineato come i focus group, successivi ai sondaggi online, fossero composti da una percentuale attestata al 79% di studentesse, confermando anche, con analisi passate, che generalmente le ragazze leggono più magazine dei ragazzi. I risultati di conseguenza non si possono generalizzare estendendoli ad un’audience di millennials, più numerosi o diversificati per nazionalità, che a loro volta potrebbero avanzare differenti motivazioni sulla lettura digitale o cartacea.

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